“È urgente un cambiamento di coscienza, una trasformazione interiore che consenta di ritrovare dei ritmi umani in risonanza con quelli cosmici, recuperarne il senso per una assunzione di responsabilità sociali ed ecologiche. Su questa via apriremo un dialogo con personalità che hanno iniziato a percorrere nuove vie in ambito agroecologico, sociale, economico”
Il 25 e 26 gennaio 2025, nell’azienda agricola biodinamica Cascina Selva, è tornato lo storico Corso di Antroposofia “Umanità quale futuro. Impulsi dell’antroposofia, necessità del mondo attuale, formazione di comunità” organizzato dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica in collaborazione con ARESMA (Associazione di Ricerche e Studi per la Medicina Antroposofica) e il Gruppo di Studio e Ricerca Medico Pedagogica (1).
L’ultima edizione del corso si era tenuta nel gennaio 2020 alla Zelata, poco prima della chiusura per Covid. Ultimo di una lunga serie di incontri iniziati nel 1982 (corso tenuto dal dottor Giuseppe Leonelli) su stimolo di Giulia Maria Mozzoni Crespi, scomparsa nel 2020, e di un gruppo di donne e uomini che, volontariamente, dedicavano risorse e tempo per organizzare questo evento annuale della durata di un fine settimana. Oratori di chiara fama, artisti, medici, architetti, educatori, artigiani, scienziati, agricoltori e tanti altri, in quella occasione, si incontravano per condividere conoscenze ed esperienze in linea con gli insegnamenti di Rudolf Steiner. “Impulsi dell’antroposofia” per invitare ognuno di noi a ritrovare un rapporto consapevole tra uomo e natura.
Sabato 25 gennaio i lavori iniziano allo scoccare delle 13.00 con Cristiano Gazzola, agricoltore e maestro Waldorf, che ci porta ad attivare i nostri corpi con l’Arte della parola. Tutti in piedi in cerchio ci diamo il buongiorno a pieni polmoni e recitiamo poesie, come in un coro. Terminiamo gli esercizi con il sorriso nel cuore.

Figura 1: I 7 processi vitali, Stefano Pederiva
Inizia la lezione magistrale Stefano Pederiva (2) che illustra i 7 processi vitali e i loro rapporti con i pianeti vicini e lontani, per aiutarci a vedere l’uomo come un microcosmo. Microcosmo in cui la componente ritmica è presente in tutti i sette processi vitali, a cominciare dalla respirazione per finire con la riproduzione. Pederiva ricorda che gli scritti di Rudolf Steiner non sono solo la comunicazione dei risultati della sua ricerca, ma uno strumento per attivare e risvegliare la coscienza del lettore verso una trasformazione interiore.


Carlo Triarico (3) con grande chiarezza di pensiero mette in luce i rapporti di pianta e uomo rispetto ai 7 processi vitali e ai 12 sensi nell’evoluzione della Terra. L’humus è in quel diaframma che dovrà acquisire spazio, nel suolo e nell’essere umano. Humus che l’agricoltore biodinamico ha il compito di mantenere e potenziare. Il presidente dell’Associazione biodinamica spiega come il modello agricolo benedettino, che aspirava a ricreare in terra la perfezione dell’universo, venga rovesciato dal modello biodinamico multicentrico che mira alla individualità degli organismi agricoli. L’intervento di Triarico prende spunto dall’articolo “Il modello agricolo benedettino cosmologico e il nuovo modello steineriano antropologico” pubblicato sul numero 4/2024 della rivista Terra Biodinamica. Il Corso è stato anche l’occasione per presentare la rivista Terra Biodinamica-Biodynamic Land, trimestrale, bilingue curata dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica con direttore Marco Serventi,
Lucio Cavazzoni (4), apicoltore e presidente del Biodistretto Bolognese, con parole piene di partecipazione racconta della sua visita alle stalle di Cascina Selva, l’azienda che ospita il corso, certificata biologica e latte fieno. Latte Fieno STG è un metodo produttivo di latte proveniente da bovine allevate in allevamenti sostenibili, di altissima qualità. Gli animali sono alimentati prevalentemente al pascolo con mangimi freschi, erba o fieno. Bandito l’utilizzo di mangimi fermentati, gli insilati, e di OGM. L’impegno di Cavazzoni è quello di lavorare per unire, a partire dalle tante realtà virtuose che in Italia svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento degli equilibri dei territori, nel rispetto degli uomini, degli animali e di tutto ecosistema in cui operano.
Luca Mingarelli e Monica Cavicchioli rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Rosa dei Venti onlus ci parlano di “Traumi e bellezza: salute mentale e adolescenza”. Dalla provincia di Como alla Toscana, la Fondazione accoglie adolescenti e giovani adulti con difficoltà a integrarsi nella società, con modalità di ricerca-azione innovative dalla prevenzione alla cura, anche attraverso l’arte. A pochi chilometro da Como, nel 2014 la Fondazione ha rilevato l’ex fabbrica di imbottigliamento dell’acqua Plinia del Tisone e aperto la Comunità Terapeutica Villa Plinia, un progetto pilota in Italia per l’accoglienza per un periodo da 3 a 6 mesi di adolescenti con psicopatologie complesse.
Africa Sunico racconta la storia di Isola Pepe Verde. Una incredibile testimonianza di come la volontà di un gruppo di cittadini possa modificare gli assetti sociali e offrire servizi per il benessere nelle aree urbane. Una lunga battaglia per realizzare una progettazione dal basso che restituiva ai cittadini la gestione di un giardino condiviso, che quest’anno compie i suoi 12 anni di attività, nel quartiere Isola di Milano. Quartiere che si era visto privare, per una speculazione edilizia, dell’area verde di vicinato. Orto biodinamico, iniziative culturali, compleanni, battesimi e funerali, all’Isola del Pepe Verde oggi si realizza un “modello di sviluppo urbano più umano e sostenibile, orientato alle esigenze ed alla qualità della vita dei propri abitanti”.
Dopo la squisita cena nel ristorante che serve cibo genuino con piatti cucinati con prodotti di Cascina Selva e del territorio, Jean-Pierre Maurer, fotografo svizzero con un lungo curriculum di prestigiose collaborazioni internazionali in campo pubblicitario e artistico, tra le quali quelle con Oliviero Toscani e con Ettore Sottsass, ci ha raccontato e mostrato le sue fotografie ironiche e straordinarie degli anni ‘60 e quelle realizzate a grandi personaggi del Jazz a Zurigo in quegli anni. Queste ultime sono raccolte nel libro “Jazz Life”, uscito a settembre 2024, con il patrocinio del comune di Vigevano, in occasione della mostra delle sue foto che si è tenuta al castello di Vigevano dal 6 al 29 settembre 2024. Per informazioni o acquisto del libro contattare direttamente l’autore: maurer.jeanpierre@gmail.com
Domenica 26 gennaio, dopo una sessione di Arte della parola magistralmente condotta dal maestro Cristiano Gazzola, l’intervento dei referenti del Fai, Fondo Ambiente Italiano ha come titolo “Il paesaggio bene comune: sfide del cambiamento. Educare alla bellezza”. Costanza Pratesi, responsabile Ricerca FAI, Ufficio Paesaggio e Patrimonio e i suoi collaboratori, Valeria Pagani e Andrea Brambilla, illustrano le iniziative del FAI per tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. Il FAI, fondato nel 1975 da Giulia Maria Mozzoni Crespi e Renato Bazzoni, in questi 50 anni ha organizzato mostre, eventi, visite guidate a beni storico-artistici o paesaggistici di proprietà o ricevuti in concessione da un Ente Pubblico o in comodato da un privato, regolarmente aperti al pubblico.
Giovanni Goldoni e Elena Dallaporta, agricoltori e allevatori, hanno presentato “L’esperienza biodinamica Biogold: individualità agricola in divenire”. L’azienda agricola biologica e biodinamica Biogold di Reggio Emilia alleva vacche di razza reggiana e produce l’unico Parmigiano Reggiano biodinamico certificato Demeter. L’azienda è all’avanguardia in termini di benessere animale, efficienza energetica, risparmio delle risorse idriche e mitigazione ambientale. Biogold è anche una Fattoria Didattica che si propone di avvicinare studenti e famiglie ai ritmi della vita di campagna, facendo loro scoprire i segreti, la cura e i valori della realtà agricola. E presto sarà anche un asilo nido, per rappresentare un esempio concreto di agricoltura sociale che offre servizi che mancano sul territorio rurale in ottica di diversificazione e multifunzionalità dell’organismo agricolo. Con una particolare attenzione alle relazioni e collaborazioni con l’esterno. Il parmigiano di Giovanni ed Elena è di altissima qualità e viene prodotto grazie a tecniche e tecnologie sostenibili. Nella stalla la lettiera è innovativa e studiata per il benessere degli animali.
Cristiano Gazzola, maestro Waldorf e agricoltore, è fondatore insieme alla moglie Giorgia Almasio dell’azienda agricola La Corte dei Mestieri e della relativa Comunità di Supporto Agricolo (CSA) a Vicenza. Dopo diversi anni dedicati all’insegnamento e alla ricerca pedagogica fondata sui principi dell’antropologia antroposofica, i due maestri sono partiti con un percorso dedicato per bambini dai 3 ai 14 anni. Oggi ci sono ragazzi che stanno frequentando i primi anni delle superiori. Gazzola, referente della Sezione Orticoltura dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica, ci presenta La scuola dei maestri contadini, dedicato a contadini ed educatori, una scuola per diventare agri-scultori, un percorso di creazione di un “paesaggio pedagogico”. La storia di La Corte dei Mestieri ci insegna che con coraggio e determinazione è possibile erogare l’istruzione destrutturando la scuola classica e ricostruendo un paesaggio formativo per il bambino con attività operative artistiche e agricole.
Carlotta Iarrapino ha raccontato la storia di due reti agricole sociali innovative nate grazie a un finanziamento pubblico in Toscana, la Rete Mugello Social Farm e la Rete Rastrello. La prima per offrire a minorenni e adulti del Mugello servizi finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità e alla diffusione della conoscenza del territorio e la seconda per offrire al territorio e alle comunità della Toscana percorsi di accoglienza e integrazione per l’inclusione e l’acquisizione di competenze e offrire nuove opportunità ai soggetti giovani e adulti svantaggiati. Reti pubblico private in cui aziende agricole e rappresentanti del tessuto sociale co progettano i percorsi di accoglienza nelle aziende agricole.
Maria Luisa Di Summa, medico e presidente della Società Italiana di Medicina Antroposofica (SIMA) ci ha aggiornato sulla situazione attuale dei farmaci antroposofici, la cui disponibilità in Italia è, negli ultimi anni, diminuita in modo rilevante per problemi di varia natura, in parte legati ad ostacoli posti dalle normative italiane e in parte per difficoltà delle aziende di riferimento, Wala e Weleda. Queste si trovano infatti a dover affrontare una realtà di mercato sempre più critica, che rende difficile sostenere una produzione adeguata alle esigenze della medicina antroposofica. Per poter nuovamente disporre di un certo numero di farmaci non più presenti in Italia, è nato un progetto per poter avere i farmaci in forma magistrale, cioè preparati dal farmacista su prescrizione del medico. La farmacia Legnani di Milano, in collaborazione con Weleda, che fornirà i preparati di base, è la prima ad avere aderito a questo progetto, che potrà, in futuro, essere esteso ad altre farmacie disponibili. Ci auguriamo che anche con Wala sia presto possibile percorrere la stessa strada. Questo progetto vuole anche rappresentare un momento di crescita professionale per il farmacista e per il medico, rispettivamente responsabili della preparazione del farmaco e della sua formulazione.
Emanuela Portalupi, Medico chirurgo, specializzata in oncologia medica, medicina antroposofica e agopuntura, membro del Research Council della Sezione di Medicina del Goetheanum, presidente di “ARESMA – Associazione di ricerche e studi per la medicina antroposofica”, associazione che dà vita alla storica rivista “Antroposofia” e coorganizzatrice del corso di antroposofia. La dr.ssa Portalupi, il cui contributo è stato determinante per realizzazione del corso, ha sottolineato il valore della continuità con i corsi organizzati dall’Associazione biodinamica negli anni passati e in particolare l’importanza di aver mantenuto la stessa impostazione voluta da G. M. Crespi. Il corso di antroposofia d’inverno, alla cui organizzazione la dr.ssa Portalupi ha sempre collaborato, continua ad affrontare temi quali: antroposofia generale, esperienze pratiche nel mondo del sociale e nel campo artistico, esperienze e testimonianza di agricoltura biodinamica. Inoltre ha sottolineato l’importanza di aver voluto mantenere il corso nel periodo invernale, periodo in cui ciascuno di noi è più orientato alla riflessione e all’approfondimento per interiorizzare quanto ascoltato e poi tradurlo in azioni nel proprio quotidiano. Infine ha introdotto Bern Ruf, con cui collabora stabilmente, sottolineando il valore più che mai attuale per il mondo contemporaneo della pedagogia d’emergenza invitando tutti a valorizzarne i contenuti.
Bernd Ruf è il fondatore dell’Associazione internazionale Freunde der Erziehungskunst Rudolf Steiners che opera, con il patrocinio dell’Unesco, con interventi pedagogici in emergenza in tutto il mondo. Ha avviato quest’anno la prima formazione italiana in Pedagogia d’emergenza. Con il suo intervento “Quando accade l’indicibile! Perché il trauma non può essere compreso senza la dimensione spirituale” ci ha ricordato come l’uomo, grazie al libero arbitrio può scegliere di stare al centro con coraggio tra paura e temerarietà, tra avidità e sperpero. L’equilibrio tra i due eccessi aiuta a superare i traumi. Così funziona le pedagogia di emergenza, da attivare entro i primi sei mesi dal trauma. Traumi derivanti da catastrofi naturali e guerre ma anche da violenze subite, traumi che se non risolti possono degenerare. La meditazione del samaritano può aiutare ognuno di noi ad essere di supporto a chi ha subito un trauma.

Vogliamo chiudere con un testo di Kitti Bolognesi, attiva nell’organizzazione di questa edizione del Corso di Antroposofia, come di tante altre edizioni degli ultimi 40 anni.
Tutto è iniziato con una telefonata di Carlo. Mi chiede come vedo l’idea di riproporre il corso di antroposofia di gennaio. La approvo con entusiasmo sicura che anche Giulia Maria sarebbe stata contenta. Vorrebbe usare per il programma del nuovo corso la stessa copertina dell’ultimo corso della Zelata. Ancora una volta approvo con entusiasmo. Irma Stropeni e Sofia Paravicini le autrici dell’illustrazione danno il consenso al riutilizzo e le ringraziamo. Informo Carlo e ricevo un WhatsApp da Valentina Carlà Campa con i nomi del gruppo organizzativo e capisco che sono entrata a farne parte. E ne sono felice. Il 25 gennaio arriviamo a Cascina Selva in macchina con Africa, suo marito Marco, Mena Rocco fedeli frequentatori della Zelata, Cristina Rodocanachi, organizzatrice dei corsi, Maria Luisa Di Summa iscritta all’ultimo corso della Zelata e a questo nuovo. Entriamo nella sala che ospita il corso e veniamo subito messi in cerchio da Cristiano Gazzola che dà inizio agli esercizi di arte della parola. Pronuncia con vibrazioni labiali singole parole e noi dobbiamo imitarlo. Ti accorgi che dopo poco la tua posizione diventa più eretta e la respirazione è più profonda. Le parole diventano brevi poesie e la tua memoria è in difficoltà. Non è un esercizio ma un procedere che entra in te in maniera profonda. Straordinario. Anche l’atmosfera attorno è serena, ricca di percezioni spirituali… è stato un sentire condiviso. Che Giulia Maria ci abbia dato dall’alto la sua approvazione? Chissà… L’incontro è stato proprio bello. Con proposte innovative e interessanti. Un ringraziamento alla famiglia della Cascina Selva che ha accolto il corso con calore e generosità che hanno contribuito a dare contenuti di gioia e serenità a tutti i presenti. Con riconoscenza vorrei concludere con una citazione di Steiner. “Dobbiamo elaborare una pedagogia che insegni per tutta la vita dalla vita stessa“.
La massima collaborazione tra tutti gli organizzatori del corso (Carlo Triarico, Emanuela Portalupi, Valentina Carlà Campa, Amelia Caselli, Maurizio Morisco, Kitti Bolognesi, Cristina Rodocanachi, Africa Sunico, Giulia Verdiani) è stata essenziale per il buon esito di questa esperienza formativa. Ci auguriamo che anche altri, nelle prossime edizioni, siano disponibili a dare il proprio contributo.
NOTE:
- Il GSRMP è un Ente riconosciuto dal MIUR (attualmente MIM: Ministero dell’Istruzione del Merito) che opera nell’ambito della Formazione nella convergenza fra Pedagogia e Medicina. Dal 1998 organizza corsi in Pedagogia Clinica ad indirizzo antroposofico; nel 2023 ha avviato il primo corso di Pedagogia dell’Emergenza in Italia condotto dal Prof Bernd Ruf. Ha in programmazione una formazione 0-3 anni per il 2025-2027 e un nuovo corso di Pedagogia Curativa nel triennio 2026 – 2029. Dal 2017 ad oggi promuove una ricerca su base antroposofica sulle costituzioni infantili con particolare riferimento ai Disturbi specifici di apprendimento, nell’ottica dell’aiuto al bambino nelle situazioni di disagio, sia per insegnati e terapisti delle scuole Waldorf, sia per educatori e professionisti clinici che operano in ambito pubblico.
- Stefano Pederiva, laureato in farmacia, ha collaborato per alcuni anni con la sezione di matematica e astronomia del Goetheanum e con i laboratori Weleda. Già responsabile per 40 anni della distribuzione dei farmaci antroposofici in Italia. docente nei seminari di formazione sia pedagogica che medico- scientifica. Per l’Agricoltura Biodinamica è stato prima Consigliere, poi Probiviro e nel tempo ha continuato a essere un punto di riferimento.
- Carlo Triarico, storico della Scienza, formatore. Ha fondato l’Istituto di Formazione APAB, Firenze. Già vicepresidente Federbio, già consigliere di Demeter Italia e del BFDI. Presidente dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.
- Lucio Cavazzoni, sociologo ed apicoltore, dal 1978 cofondatore della Coop Apistica Valle dell’Idice e successivamente di Conapi, Consorzio Nazionale Apicoltori, di cui rimane presidente fino al 2008. Dal 1999 è prima amministratore delegato poi presidente di Alce Nero. Fra le imprese e cooperative alla cui nascita ha contribuito vi sono Libera Terra Mediterraneo, Coop Sin Fronteras, Mediterre.bio. Lascia Alce Nero nel maggio 2018. Dal 2019 è cofondatore e presidente di Good Land.
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