{"id":8256,"date":"2016-05-04T13:42:24","date_gmt":"2016-05-04T13:42:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=8256"},"modified":"2016-05-04T13:42:24","modified_gmt":"2016-05-04T13:42:24","slug":"perche-e-importante-lagricoltura-biodinamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/perche-e-importante-lagricoltura-biodinamica\/","title":{"rendered":"PERCHE\u2019 E\u2019 IMPORTANTE L\u2019AGRICOLTURA BIODINAMICA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" align=\"center\"><strong><i>L\u2019azione del preparato 500 (o Cornoletame)<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nel 1960 un geologo americano, Sheldon Judson, ritrov\u00f2 nei pressi di Roma un\u2019antica cisterna risalente al 150 d. C. le cui fondamenta, che al momento della costruzione erano sottoterra, si trovavano ora esposte fuori dal suolo di circa 1 metro. Questo voleva dire che il terreno circostante era calato di oltre 4 centimetri ogni secolo, dunque molto pi\u00f9 rapidamente di quanto si potesse formare. L\u2019erosione del suolo e la perdita di terreno fertile hanno molteplici cause, ma sicuramente l\u2019azione dell\u2019uomo pu\u00f2 giocare un ruolo fondamentale (nel bene e nel male) per quanto riguarda la tutela di un patrimonio collettivo di inestimabile valore. Anche il CNR ha recentemente messo in evidenza i rischi di una inadeguata gestione del suolo le cui conseguenze sono sintetizzate nell\u2019espressione inglese <i>Dust bowlification<\/i>, da <i>dust<\/i> (polvere) e <i>bowl<\/i> (conca). Si stima che ogni anno vengano perse a livello globale 24 miliardi di tonnellate di suolo. L\u2019azione degli agenti atmosferici (tra cui vento e pioggia) sommata ad una cattiva gestione del suolo determina questa perdita di terreno fertile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Le risorse vanno gestite nel rispetto delle generazioni future, diventa quindi doveroso adottare metodi di coltivazione che tutelino la fertilit\u00e0 del terreno. Con l\u2019agricoltura biodinamica e l\u2019uso <i>corretto<\/i> dei preparati biodinamici \u00e8 possibile generare nuovo terreno fertile. Vedasi foto (sotto) nella quale \u00e8 evidente l\u2019azione del lombrico dopo 4 anni di applicazioni del <b>preparato 500<\/b> e di altri preparati biodinamici. Da terreno \u201cconvenzionale\u201d, privo di lombrichi, nel giro di 4 anni \u00e8 stato possibile generare nuova terra fertile andando in controtendenza rispetto al fenomeno sopracitato. La presenza del lombrico \u00e8 un indice importante della qualit\u00e0 biologica del suolo, ed \u00e8 considerato uno dei bioindicatori essenziali, oltre a svolgere funzioni fondamentali per la fertilit\u00e0 dei terreni.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Lombrico.png\" rel=\"attachment wp-att-8257\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Lombrico-300x225.png\" alt=\"Lombrico\" class=\"alignleft  wp-image-8257\" height=\"146\" width=\"191\" \/><\/a><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Lombrico-assente.png\" rel=\"attachment wp-att-8258\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Lombrico-assente-300x225.png\" alt=\"Lombrico assente\" class=\"wp-image-8258 alignright\" height=\"145\" width=\"190\" \/><\/a><\/td>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify\">Ehrenfried Pfeiffer (1899 \u2013 1961), uno dei massimi esperti mondiali e pionieri dell\u2019agricoltura biodinamica, gi\u00e0 a suo tempo mise in risalto le caratteristiche del preparato <b>500<\/b> e degli altri preparati a seguito di attivit\u00e0 di studio, sperimentazione e ricerca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Di seguito una breve trascrizione del suo lavoro: \u201c<i>L\u2019uso corretto di questi preparati, sia con il letame che con il compost vegetale <\/i>(in merito al compostaggio)<i>, conduce la fermentazione di essi in direzione ben precisa, impedendo le perdite di sostanza organica, arrestando l\u2019acidificazione iniziale della fermentazione e rettificando questa con la formazione di un humus neutro, ricco di sostanze fondamentali quale si potrebbe ottenere in una cotica prativa stabile di et\u00e0 di 10 anni.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Il concime cos\u00ec preparato comunica al terreno e in breve tempo quella \u201cfertilizzazione agronomica integrale\u201d che la scienza agronomica considera ideale.<br \/>\nPremessa indispensabile \u00e8 che l\u2019azione dei preparati biodinamici si abbini ad una concimazione organica.<br \/>\nNessuna trasformazione in humus pu\u00f2 verificarsi in un terreno mineralizzato e con vita batterica deviata o addirittura patologica <\/i>(in questo caso occorreranno accorgimenti specifici)<i>.<br \/>\nFatte queste premesse diamo i risultati di analisi sul 500:<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><i> PREPARATO 500 (materiale di partenza letame vaccino)<\/i><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Fatto essenziale: nel preparato sono scomparsi i batteri intestinali. Ad essi si \u00e8 sostituita una flora quasi identica a quella delle deiezioni di lombrico, cio\u00e8 una <strong><u>f<\/u><u>lora generatrice di<\/u><u> humus<\/u><\/strong>. Dal punto di vista chimico si nota nel preparato un aumento di azoto nitrico. Nel materiale di partenza esso era in proporzione del 0,06% mentre in quello di arrivo esso \u00e8 salito al 1,7%; risulta, cio\u00e8, moltiplicato per 28. Inoltre nel preparato si trovano 500 milioni di batteri aerobi per grammo.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>(\u2026) In questa analisi \u00e8 evidente che il <strong>preparato 500<\/strong>, pur risultando sempre arricchito in batteri e oligoelementi disponibili e attivi, mostra una variabilit\u00e0 di composizione che le ripetute prove analitiche hanno permesso di attribuire al diverso regime di foraggio delle mucche: un trifoglio non vale l\u2019altro, un fieno non vale l\u2019altro e cos\u00ec pure un letame non vale l\u2019altro.<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Perci\u00f2 l\u2019alimentazione delle mucche il cui letame servir\u00e0 a confezionare il preparato 500 \u00e8 oggetto di particolare cura. <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>(\u2026) Anche la stagione conta: il letame viene raccolto in autunno (settembre-ottobre), quando anche il foraggio ha una composizione concentrata; si lasciano le mucche mangiare anche ogni sorta di arbusti sulle siepi confinanti. In questa stagione il letame \u00e8 anche pi\u00f9 sodo e contiene pi\u00f9 sostanze minerali che in primavera\u201d (E. Pfeiffer).<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">\u00c8 stato pubblicato su alcune riviste scientifiche un recente studio sulle caratteristiche microbiologiche e le propriet\u00e0 bioattive del preparato <b>500<\/b> <a target=\"_blank\" href=\"http:\/\/www.agricolturabiodinamica.it\/2013-caratteristiche-microbiologiche-e-bioattivita-di-un-preparato-fermentato-di-letame-preparato-500-utilizzato-in-agricoltura-biodinamica\/\" rel=\"noopener\">(Microbiological Features and Bioactivity of a Fermented Manure Product Used in Biodynamic Agriculture; Matteo Giannattasio<i> et al.<\/i>, 2013).<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Questo lavoro ha rilevato che il preparato <b>500<\/b> dispone di specifiche attivit\u00e0 enzimatiche, \u00e8 fornito di una ricca popolazione microbica e presenta attivit\u00e0 auxinica. Le sostanze ad azione auxinica svolgono un ruolo fondamentale nella fisiologia e nella crescita delle piante. Coerentemente con i principi della biodinamica, la funzione delle <b>auxine<\/b> non \u00e8 tanto quella di incrementare la produttivit\u00e0 ma \u00e8 quella di promuovere una <i>crescita armonica<\/i> ed <i>equilibrata<\/i> in modo da favorire la formazione di tutte quelle sostanze necessarie alla pianta per potersi mantenere sana e vitale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">I dati di questo lavoro possono spiegare l\u2019azione vitale positiva verso la flora microbica del suolo e le piante (\u00e8 ipotizzabile che l\u2019elevato contenuto di carboidrati e peptidi presenti nel 500 possa attivare una proliferazione microbica e, quindi, una maggiore attivit\u00e0 rizosferica). Nonostante l\u2019applicazione a bassissime quantit\u00e0 (100-200 grammi per ettaro) questo preparato stimola la formazione delle radici e incrementa l\u2019attivit\u00e0 biologica del terreno (confrontare anche i dati della ricerca <b><i>FiBL<\/i><\/b>, dai quali emerge una maggiore biodiversit\u00e0 dei terreni biodinamici). In questo lavoro si ipotizzano vari meccanismi d\u2019azione dovuti anche alla presenza positiva di acidi umici. Sono in corso ulteriori test per valutare altri aspetti del preparato 500.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre l\u2019esperienza australiana ha dimostrato il valore delle Leguminose nell\u2019esaltare la funzione del preparato 500: l\u2019inserimento delle Leguminose nelle rotazioni, o la loro presenza negli inerbimenti, esalta l\u2019azione di questo preparato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><i>COMUNITA\u2019 BATTERICHE RILEVATE NEL PREPARATO 500 (Giannattasio et al.)<\/i><\/strong><\/p>\n<table border=\"1\" cellpadding=\"0\" cellspacing=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\">SPECIE<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\">GRUPPO TASSONOMICO<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\">% (CFU)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i>Bacillus megaterium<\/i><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\">Firmicutes<\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\">46.83<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Bacillus safensis<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Firmicutes<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">44.99<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Rhodococcus coprophilus<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Actinobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">3.65<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Pseudoxanthomonas dajeon.<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Gammaproteobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">1.42<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Microbacterium<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\"> sp.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Actinobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">1.06<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Aeromonas rivuli<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Gammaproteobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.74<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Bacillus pumilus<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Firmicutes<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.46<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Nocardia globerula<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Actinobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.39<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Agromyces fucosus<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Actinobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.32<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Sphingopyxis macrogoltabida<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Alphaproteobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.11<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><i><span lang=\"EN-US\">Pseudomonas fulva<\/span><\/i><span lang=\"EN-US\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0 \u00a0 <\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">Gammaproteobacteria<\/span><\/td>\n<td valign=\"top\" width=\"163\"><span lang=\"EN-US\">0.04<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>La formazione dell\u2019humus nel terreno quale substrato ideale di crescita per le piante<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019agricoltura industriale \u00e8 orientata verso una esasperazione della produttivit\u00e0, mirando ad ottenere rese sempre maggiori; anche la selezione varietale sostenuta dalle \u00e9lite economiche e operata dall\u2019industria sementiera prende in considerazione quasi esclusivamente parametri di produttivit\u00e0 (questo processo ha inizio gi\u00e0 dagli anni \u201960 con la famosa Rivoluzione Verde). Le conseguenze di questo orientamento sono note sia sul piano ambientale che su quello del bilancio energetico e, non ultimo, sul piano <i>nutrizionale<\/i>. L\u2019uso massiccio di sostanze azotate e di vari altri input esterni di origine industriale, al fine di incrementare le rese, riduce la presenza di <b>polifenoli<\/b>, vitamine, amminoacidi essenziali e altri nutrienti fondamentali. La stessa FAO (<i>Organic Agriculture Programme<\/i>) ha messo pi\u00f9 volte in evidenza l\u2019adeguatezza nutrizionale di alimenti biologici rispetto al cibo prodotto con metodiche industriali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il concetto di fertilit\u00e0, dunque, deve essere legato ad un insieme di fattori il cui obiettivo deve essere l\u2019<b>equilibrio<\/b> tra la giusta produttivit\u00e0 e la capacit\u00e0 di un prodotto di nutrire veicolando forze vitali. Il cibo deve poter essere fonte di salute. Inoltre le piante coltivate correttamente disporranno di autodifese naturali maggiori rispetto a piante portate ad una condizione di iperproduttivit\u00e0 esasperata. Non bisogna dimenticare che la funzione pi\u00f9 importante dei polifenoli \u00e8 quella di proteggere le piante stesse da agenti ambientali e dal rischio ossidativo rappresentato dalla luce solare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il preparato 500 si inserisce proprio in un discorso di equilibrio poich\u00e9, come ribadito pi\u00f9 volte, con l\u2019agricoltura biodinamica si vuole favorire una crescita armonica ed equilibrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019attuale crisi dell\u2019agricoltura industriale \u00e8 dovuta al fatto di perseguire iperproduzioni e gigantismo, conseguenza di una visione statica del concetto di fertilit\u00e0 che per decenni ha favorito l\u2019uso (e l\u2019abuso) di nutrienti di sintesi (i famosi N, P, K) riducendo il contenuto di carbonio organico nei suoli, favorendone la perdita di fertilit\u00e0 biologica. A tal proposito confrontare anche i dati ISPRA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Mentre la vera fertilit\u00e0 \u00e8 data da un complesso di forze e da un insieme di fattori molto dinamici. Gi\u00e0 nel 1924 Rudolf Steiner intu\u00ec le cause della degenerazione dell\u2019agricoltura dando un impulso ben preciso finalizzato a risanare la fertilit\u00e0 dei suoli ed il processo produttivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei problemi maggiori risiede nella diminuzione di sostanza organica nei terreni e nel relativo calo di attivit\u00e0 biologica. Ma siccome \u201cil malato \u00e8 grave\u201d, il semplice apporto di sostanza organica nel terreno, da solo, rischia di non essere pi\u00f9 sufficiente a ripristinare condizioni ottimali di fertilit\u00e0. Occorrer\u00e0 certamente una sostanza organica che sia di qualit\u00e0, cio\u00e8 <strong>HUMUS<\/strong>, ed occorreranno rimedi che siano in sintonia con i processi vitali i quali favoriranno la formazione di quest\u2019ultimo (l\u2019humus): <b>i preparati biodinamici<\/b>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sostanza organica \u00e8 un termine generico utilizzato per indicare svariati composti, ma sar\u00e0 necessario utilizzare una sostanza organica dotata di qualit\u00e0 e propriet\u00e0 particolari. Qui si inseriscono i preparati biodinamici, ed il 500 in particolar modo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma per comprendere a fondo il processo dobbiamo chiederci cos\u2019\u00e8 la sostanza organica e dove essa ha origine. Alla base della formazione della sostanza organica vi \u00e8 la fotosintesi clorofilliana, grazie alla quale le piante sono l\u2019unica fabbrica di nuova sostanza sulla Terra; tutto il resto \u00e8 riciclaggio. Dunque il regno vegetale \u00e8 alla base dei cicli biologici e vitali grazie alla capacit\u00e0 di entrare in relazione con le forze solari. Questa mediazione permette agli altri esseri viventi di assimilare queste forze e trarre nutrimento; si pu\u00f2 dire che ingerendo un vegetale assimiliamo forze solari, delle quali abbiamo una estrema necessit\u00e0, ma che da soli non saremmo in grado di assimilare. Il Sole \u00e8 alla base della vita, e le piante ne rappresentano il medium primario.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi la sostanza organica viene elaborata tramite la fotosintesi da cui ha origine. Nel processo digestivo del <i>bovino<\/i> (ma anche nel lombrico) poi avviene una ulteriore elaborazione grazie alle caratteristiche uniche del suo apparato digerente dotato di peculiarit\u00e0 essenziali per ottenere successivamente una sostanza importantissima per la fertilit\u00e0 del suolo: <b>il letame<\/b>. Per secoli le agricolture tradizionali hanno basato la propria fertilit\u00e0 su questi elementi. Il bovino \u00e8 in grado di elaborare cellulosa ed emicellulose come nessun altro mammifero grazie ad uno stomaco di notevoli dimensioni suddiviso in 4 parti (reticolo, rumine, omaso e abomaso) e grazie alla mediazione di una particolare microflora intestinale. Si tratta di un vero e proprio laboratorio complesso. Ovviamente l\u2019animale va rispettato, deve vivere secondo quelle che sono le sue esigenze e necessit\u00e0, e deve nutrirsi correttamente e in maniera sana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Vacca-in-ciclo-humus.png\" rel=\"attachment wp-att-8259\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/Vacca-in-ciclo-humus-300x212.png\" alt=\"Vacca in ciclo humus\" class=\"alignleft wp-image-8259\" height=\"269\" width=\"377\" \/><\/a>Ma per ripristinare la fertilit\u00e0 dei campi, purtroppo, non sono pi\u00f9 sufficienti le tradizionali concimazioni organiche di natura vegetale e\/o animale. Sono necessari rimedi che rappresentano una ulteriore elaborazione di questi processi vitali, che attingano comunque da elementi naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Una ulteriore esaltazione di questi processi \u00e8 data dal preparato 500 (o Cornoletame) nel quale emergono nuove propriet\u00e0 idonee a risolvere le attuali problematiche. Con i preparati biodinamici si instaura una collaborazione ed una sinergia tra regno vegetale, regno animale e regno umano nella quale ognuno svolge il proprio <i>ruolo<\/i> per permettere <b><i>l\u2019ingresso di nuove forze<\/i><\/b> il cui tramite sono i preparati biodinamici (in questa sinergia non va dimenticato il regno minerale). Tramite queste forze \u00e8 possibile rigenerare il suolo ed ottenere alimenti vitali, in grado di nutrire anche le parti pi\u00f9 sottili dell\u2019essere umano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Compost biodinamico e humus di lombrico come fonte primaria di humus <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Occorre altres\u00ec una trasformazione anche in merito all\u2019uso del letame come fertilizzante tramite la pratica del compostaggio biodinamico, poich\u00e9 deve essere chiaro che il preparato 500 non sostituisce le concimazioni (come l\u2019uso del compost o i sovesci plurispecie) e non sostituisce <b>le buone pratiche agronomiche<\/b> necessarie per realizzare una valida e sana agricoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tramite il compostaggio biodinamico si ottiene un humus stabile, bilanciato ed equilibrato che dar\u00e0 risultati positivi a 360\u00b0 e duraturi nel tempo (il letame tal quale necessita di una ulteriore elaborazione che ne prevenga una rapida mineralizzazione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il vantaggio dell\u2019humus \u00e8 dato dalla sua stabilit\u00e0, e dalla facolt\u00e0 di resistere coerentemente a vari tipi di stress senza degradarsi; dunque la sua degradazione risulta essere molto pi\u00f9 lenta rispetto ad altre forme di sostanza organica non umificata (Amlinger <i>et al<\/i>., 2007).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tra i requisiti pi\u00f9 importanti di cui dispone l\u2019humus vi \u00e8 la capacit\u00e0 di trattenere acqua e nutrienti in quantit\u00e0. L\u2019Universit\u00e0 di Sydney ha rilevato che i terreni biodinamici trattengono mediamente il 55% in pi\u00f9 di acqua rispetto ai metodi di coltivazione industriali. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto anche alle sostanze cementanti (colloidi organici) prodotte dalle comunit\u00e0 batteriche che costituiscono l\u2019humus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quindi il terreno non rappresenta solamente un substrato di crescita per le piante, ma \u00e8 un <b><i>organo<\/i><\/b> che svolge un ruolo ecologico importantissimo: i terreni sani e vitali, ricchi di humus, trattengono acqua, nutrienti e soprattutto <b>carbonio<\/b>, contrastando anche i fenomeni di erosione e di perdita di terreno (<i>Dust bowlification<\/i>). Inoltre l\u2019humus permette lo scambio gassoso, stabilizza la struttura del suolo (migliore lavorabilit\u00e0) e aumenta la sua permeabilit\u00e0 per via di un incremento della porosit\u00e0. La moderna agronomia ha snaturato queste funzioni concentrandosi sulla produttivit\u00e0 (con un uso massiccio di fertilizzanti di sintesi), utilizzando erbicidi e pesticidi che nel tempo hanno mortificato la naturale attivit\u00e0 del suolo. Mentre una corretta gestione dei terreni pu\u00f2 addirittura frenare i cambiamenti climatici per via di minori emissioni di CO2 in atmosfera, incremento della ritenzione idrica, minor dispendio energetico nella lavorazione del suolo e riduzione dell\u2019utilizzo di input esterni. La Terra e le generazioni future ringrazieranno. Non bisogna dimenticare che la funzione del suolo \u00e8 quella di sostenere la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Uno dei casi pi\u00f9 emblematici riguarda il progetto SEKEM a 60 km a nord-est del Cairo (Egitto), dove sono stati strappati al deserto centinaia di ettari ora divenuti terra fertile e coltivata grazie all\u2019agricoltura biodinamica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Fabio Fioravanti <\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><i>Disegno di Elena Bassi<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><b>Associazione per l\u2019Agricoltura Biodinamica Sezione Emilia Romagna<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019azione del preparato 500 (o Cornoletame) Nel 1960 un geologo americano, Sheldon Judson, ritrov\u00f2 nei pressi di Roma un\u2019antica cisterna risalente al 150 d. C. le cui fondamenta, che al momento della costruzione erano sottoterra, si trovavano ora esposte fuori dal suolo di circa 1 metro. 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