{"id":4772,"date":"2013-10-19T05:07:57","date_gmt":"2013-10-19T05:07:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=4772"},"modified":"2013-10-19T05:07:57","modified_gmt":"2013-10-19T05:07:57","slug":"i-preparati-biodinamici-esempi-di-collaborazione-tra-regno-animale-vegetale-e-minerale-attraverso-la-coscienza-delluomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/i-preparati-biodinamici-esempi-di-collaborazione-tra-regno-animale-vegetale-e-minerale-attraverso-la-coscienza-delluomo\/","title":{"rendered":"I preparati biodinamici, esempi di collaborazione tra regno animale, vegetale e minerale attraverso la coscienza dell\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p><b>di Claudio Elli \u00a0 <\/b><i>(prima parte)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i>Il testo che segue \u00e8 la stesura delle relazioni svolte al nostro Convegno I PREPARATI BIODINAMICI \u2013 Cavalese 2012. Un ringraziamento speciale alla Sig.ra Giuliana Chimichi per la faraonica impresa di trascrizione della registrazione audio, che si \u00e8 scelta di pubblicare integralmente per non perdere alcun prezioso passaggio.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Buona sera a tutti. Io ho l\u2019arduo compito di cercare di dire qualcosa di nuovo su questi preparati, dopo che antroposofi di primo piano hanno lavorato gi\u00e0 negli anni precedenti a cercare di capirne le ragioni, le immagini, le rappresentazioni che ci fossero dietro, e che avevano ispirato Rudolf Steiner a consigliare l\u2019uso di questi preparati nell\u2019agricoltura. Tra gli autori che si sono dedicati a questo tema si devono ricordare Manfred Klett, Dietrich Bauer, H.H. Koepf, Wolfang Schaumann, Karl Koenig, Michaela Gloecker, Kari Jarvinen, Christian von Wistinghausen, Wolfang Scheibe, Echard von Wistinghausen. Non si potrebbe dire un gran che di nuovo su questi argomenti senza conoscere ci\u00f2 che altri in precedenza hanno elaborato e, nell\u2019attualizzare questi lavori preziosi, si impedisce che vengano dimenticati, cancellati dalla memoria, sostituti dalle sole indicazioni tecniche secondo cui produrre questi preparati.<\/p>\n<p>In questa mia dissertazione terrei conto soprattutto dei neofiti, cercando di riassumere con immagini quello che \u00e8 stato elaborato precedentemente dagli altri autori e da Steiner stesso, cercando di renderlo digeribile anche a chi magari non sa cos\u2019\u00e8 un corpo astrale, un corpo eterico, questa terminologia antroposofica un po\u2019 difficile da recepire per chi non \u00e8 addentro, non \u00e8 addetto ai lavori. Quindi cercher\u00f2 di usare concetti in ogni caso comprensibili.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 cercare di capire la ratio che c\u2019\u00e8 dietro a questi preparati? Perch\u00e9, se capiremo il senso dei preparati, li potremo aiutare nel loro compito con la nostra coscienza.<\/p>\n<p>Rudolf Steiner ce li ha indicati durante il ciclo di \u201cKoberwitz\u201d, dove vengono dati i fondamenti per l\u2019agricoltura biodinamica per risanare la nostra terra che si stava indebolendo, ammalando sempre di pi\u00f9, e che stava invecchiando anticipatamente. E\u2019 certo che la sclerotizzazione fa parte della legge della vita e anche io, che compio sessanta anni, dovr\u00f2 prendere in considerazione questo aspetto dell\u2019invecchiamento, della sclerosi, nonostante stia cercando in tutti i modi di far finta che non sia accaduto granch\u00e9 nel frattempo: ma in cuor mio so che \u00e8 uno sforzo inutile. Quindi, anche la nostra terra sta invecchiando e il problema \u00e8 come farla invecchiare bene, perch\u00e9 invece sta invecchiando precocemente e male, quindi la biodinamica \u00e8 stata data proprio per rallentare questo processo di invecchiamento, non tanto illudendosi di ringiovanire qualche cosa che non \u00e8 ringiovanibile, ma, almeno di porre un freno a questo processo sclerotico che sta esageratamente accelerando.<\/p>\n<p>Queste preparazioni, nelle intenzioni di Rudolf Steiner, sono state donate per migliorare lo stato di salute della terra stessa e di conseguenza degli animali, dei vegetali che vi vivono e degli uomini che se ne cibano.<\/p>\n<p>Dobbiamo cos\u00ec imparare ad usare le indicazioni contenute in questo ciclo di Koberwitz, con sempre maggiore consapevolezza, per cercare di far emergere i retroscena su cui Rudolf Steiner si \u00e8 basato per comunicarci i misteri dell\u2019economia spirituale del pianeta Terra. Oggi non abbiamo tempo di trattare in profondit\u00e0 questo tema, che ho sviluppato nel convegno dell\u2019anno scorso, per\u00f2 abbiamo il dovere di darne alcune indicazioni, anche perch\u00e9 tutto il corso di Koberwitz si basa sul concetto di economia spirituale, cio\u00e8 della sostanza che non \u00e8 solo fisica, ma anche spirituale e delle forze che non sono solo fisiche ma anche spirituali. C\u2019\u00e8 uno schema nell\u2019ottava conferenza con cui Steiner ci illustra tutto il processo e a cui vi rimando, per meditarlo a fondo.<\/p>\n<p>Quindi in che modo ci possiamo avvicinare a questi preparati?<\/p>\n<p>Apparentemente semplici, sembrano infatti ricette da fattucchiera medioevale, o da maghi di bassa lega, stregonerie quasi ridicole per la nostra epoca, che \u00e8 l\u2019epoca delle scienze, ma vedrete che sono tutt\u2019altro che banali, perch\u00e9 dietro a questi preparati ci sono profonde intuizioni. Secondo Rudolf Steiner l\u2019evoluzione \u00e8 avvenuta in modo completamente diverso da quello che ritiene il darwinismo. All\u2019inizio c\u2019era l\u2019uomo, e l\u2019uomo non deriva dalla scimmia, se mai \u00e8 la scimmia che deriva dall\u2019uomo, ci dice Rudolf Steiner, che come al solito rovescia sempre la prospettiva; in effetti all\u2019origine era l\u2019uomo e tutto quello che ora ci si presenta davanti agli occhi \u00e8 uomo, un uomo squadernato davanti a noi.\u00a0 \u201dUomo sintesi armonica\u201d, \u00e8 un ciclo del 1923 che precede questo di Koberwitz e dove Steiner descrive il mondo naturale, il mondo della natura come uomo, non diventato uomo, squadernato davanti all\u2019uomo stesso. Quindi regno minerale, vegetale, animale non sono avulsi dall\u2019uomo, sono uomo che si \u00e8 messo a disposizione dell\u2019uomo stesso, separandosene. Ora, con i consigli per allestire questi preparati, Rudolf Steiner vuole far collaborare il regno minerale, il regno vegetale, il regno animale come mai prima. Nella prima parte dell\u2019evoluzione i regni si sono divisi, ma da un certo momento in poi, dopo l\u2019impulso del mistero del Golgota, Rudolf Steiner ritiene che sia stata data la\u00a0 possibilit\u00e0 a questi regni di relazionarsi come mai prima tramite la coscienza umana. E\u2019 la coscienza dell\u2019Io di Rudolf Steiner che mette in relazione minerali, vegetali e parti di animali, come mai prima. Questo \u00e8 un concetto molto importante da porsi davanti alla coscienza perch\u00e9, per esempio, un\u2019achillea non avrebbe mai potuto di sua spontanea volont\u00e0 entrare in una vescica di cervo. Questo non \u00e8 possibile, \u00e8 solo un Io umano che decide, ad un certo punto, di farlo e come farlo. E questa non \u00e8 cosa da poco. Un altro aspetto importante \u00e8 che questa relazione vada ritenuta una \u201ccreazione dal nulla\u201d, perch\u00e9 questa creazione in natura non esiste. Nei preparati viene generato un nuovo concetto di organismo che fino a quel momento n\u00e9 in natura n\u00e9 nel mondo spirituale aveva un corrispettivo. Mentre c\u2019\u00e8 un archetipo dell\u2019achillea, c\u2019\u00e8 un archetipo del cervo, non c\u2019\u00e8 un archetipo di questa riunione. Questo \u00e8 un concetto molto importante ed \u00e8 quello che nella scienza dello spirito viene chiamato \u201dcreazione dal nulla\u201d, cio\u00e8 il creare qualche cosa che non ha precedenti. Questi procedimenti che Rudolf Steiner usa, si possono definire alchemici, rosicruciani. Bisogna riconoscere che Rudolf Steiner \u00e8 stato un grande alchimista, anche se non si \u00e8 mai proposto come tale. Risultano dei processi misteriosi per chi non ne coglie i retroscena spirituali, il loro vero significato rimarr\u00e0 oscuro anche quando tutti i dettagli tecnici saranno assolutamente conosciuti. Sono due percorsi che vanno fatti parallelamente: l\u2019affinamento tecnico della loro preparazione e la conoscenza della ratio spirituale che ne sta alla base. Quindi noi umilmente cercheremo di affrontare questo problema.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La prima cosa da osservare \u00e8 che la sostanza vegetale viene circondata da un organo animale che funge da contenitore: vescica, intestino, cranio, sono tutti contenitori animali che Rudolf Steiner ha consigliato di utilizzare. Questo si pu\u00f2 considerare un processo alchemico, perch\u00e9 quando sostanze e forme sono messe in relazione, si ingenera il processo della creazione dal nulla, ovvero si ha un\u2019esposizione a processi cosmici. A questo punto, sapendo che mi rivolgo ai neofiti, possiamo, semplificando, definire tutto ci\u00f2 un processo di fecondazione. La fecondazione \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che non viene colta nella sua interezza: dopo che lo spermatozoo ha bucato l\u2019ovulo, il vero fecondatore \u2013 dice Rudolf Steiner \u2013 \u00e8 il cosmo, sono le forze del cosmo. Sapete che la divisione cellulare dell\u2019ovulo, pu\u00f2 essere indotta anche bucandolo con uno spillo. E\u2019 logico che poi il processo ad un certo punto si ferma, inizia, ma poi si ferma, non riesce ad arrivare a conclusione. Per\u00f2 \u00e8 indicativo che il bucare, il forare, non \u00e8 altro che uno stimolo a caotizzare la sostanza dell\u2019uovo per far s\u00ec che forze (cosmiche) possano agire in questa sostanza caotizzata. Quindi il vero retroscena della fecondazione \u00e8 che la fecondazione \u00e8 sempre un processo cosmico (a prescindere, come vedremo, della sfera in cui il processo avverr\u00e0). Ognuno di noi d\u00e0 il la, ma la vera melodia la suona qualcun altro (il cosmo).<\/p>\n<p>Dunque bisogna vedere questi preparati come dei processi di fecondazione, di gestazione e di nascita di un nuovo individuo. Ogni preparato, come vedremo, \u00e8 parte di un organismo a cui Rudolf Steiner vuol dare corpo e attivit\u00e0. Cos\u00ec questa esposizione alle forze cosmiche e terrestri (ve lo spiegheranno poi quando vi diranno come si preparano), \u00e8 una fecondazione, dove in effetti il cielo \u00e8 il vero fecondatore e questi preparati sono il medium, il tramite per la fecondazione, gestazione e nascita di nuovo \u201cindividuo\u201d, di un nuovo terreno. E\u2019 normalmente quello che avviene in natura quando un seme viene messo nel terreno, e il terreno fa da nido e poi \u00e8 esposto alle forze del cosmo; dopo qualche tempo, la vita \u00e8 pronta per nascere. Questo \u00e8 un processo embriologico, quindi anche se studieremo i preparati separati uno dall\u2019altro, dovremo considerarli facenti parte di un organismo completo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel dare corpo a questi preparati Rudolf Steiner (per i neofiti), si rif\u00e0 all\u2019organismo umano, ma anche all\u2019organismo sociale, ove individua una organizzazione triarticolata: una parte neurosensoriale, una ritmica e una metabolica, quindi vedrete che i\u00a0 preparati tipo il corno-silice e il corno-letame concentrano la loro attivit\u00e0 nella zona neurosensoriale, anche la corteccia di quercia lavora per questa zona, \u00e8 comprensibile no? Poi con l\u2019ortica scenderemo nella parte ritmica, con la camomilla e il tarassaco entreremo nel metabolico, nel mistero del doppio metabolismo: quello sensibile (cibo) e quello soprasensibile (eterico). Con l\u2019achillea posta nella vescica viene creato un nuovo organo filtrante extraperitoneale. La vescica, infatti, nella filogenesi, in origine, \u00e8 un organo respiratorio che solo apparentemente nei mammiferi ha una funzione di raccogliere solo l\u2019elemento liquido (urina), ma che invece rimane a forte vocazione\u00a0 respiratoria. Tutto ci\u00f2 lo possiamo anche ricavare da altre considerazioni: sapete che chi lavora per le aziende dove si usano vernici, si deve mettere una mascherina, non per evitare il tumore al polmone, ma per impedire di sviluppare il tumore alla vescica. Questo \u00e8 un dato interessante, importante, perch\u00e8 la patogenesi conferma\u00a0 che questo organo ha una vocazione aerea.<\/p>\n<p>Adesso iniziamo a esaminare le corna. Perch\u00e9 voi sapete che nei preparati si utilizza il corno bovino, ma la\u00a0 vescica \u00e8 quella di cervo. Il cervo \u00e8 un altro ruminante in possesso anche lui di corna, ma che rispetto a quelle bovine hanno significative differenze.<\/p>\n<p>In questo schema, A \u00e8 il corno bovino, B \u00e8 il corno di cervo, i palchi di cervo. Quello tratteggiato orizzontalmente \u00e8 l\u2019osso, quello invece in nero, \u00e8 il tessuto corneo, come le nostre unghie delle mani e dei piedi, e ha un altissimo contenuto di silicio. La differenza gi\u00e0 sostanziale tra il palco delle corna dei cervi e quella del corno bovino, \u00e8 che il palco delle corna del cervo origina direttamente dal tessuto osseo, l\u2019altro \u00e8 tessuto corneo, cio\u00e8 un annesso della pelle. Vedete, qui c\u2019\u00e8 gi\u00e0 espresso in realt\u00e0, in questa differenziazione delle corna, la polarit\u00e0 del processo della silice e del calcare. Tutto il ciclo di Koberwitz, a qualsiasi cosa Rudolf Steiner si riferisca, va letto in questa polarit\u00e0 archetipica, del processo silicico e calcareo.\u00a0 Il processo calcareo origina da un punto e si accresce verso la periferia; il processo siliceo d\u00e0 origine alle proprie forme dalla periferia verso il centro. Vedete che sono in polarit\u00e0. Il palco del cervo ha al centro tessuto osseo, invece le corna bovine sono derivate da un indurimento della pelle.<\/p>\n<p>Quindi il cervo ha un osso avvolto dalla pelle, il bovino ha un osso avvolto da tessuto corneo.\u00a0 E\u2019 chiaro questo punto? Cos\u00ec le corna bovine rappresentano il processo silicico, crescono lentamente durante la vita, strato pi\u00f9 strato che si aggiunge dall\u2019esterno. I palchi del cervo, che rappresentano il processo calcareo, si comportano in modo diverso. Crescono in primavera da un centro verso la periferia, maturano come un frutto e poi cadono in autunno; questo \u00e8 un processo annuale che si ripete nell\u2019anno successivo.\u00a0 I palchi dell\u2019anno successivo saranno pi\u00f9 progrediti rispetto a quelli dell\u2019anno precedente, per\u00f2 cadono sempre in autunno.<\/p>\n<p>Cosa si nasconde dietro a questa differenza tra corno bovino e corna del cervo. Uno cresce verso un punto centrale e l\u2019altro verso la periferia. Cosa fa il tessuto corneo quando cerca un centro e cosa fa il tessuto osseo quando cresce verso la periferia?<\/p>\n<p>Il cervo \u00e8 un animale particolare. Per capire il cervo bisogna osservare cervo e cerva come unit\u00e0, se no non si capisce tutto il processo. Questo \u00e8 il grande mistero nascosto nel cervo e, come vedremo, nella riproduzione in senso lato. L\u2019accoppiamento avviene a fine estate, a settembre, per\u00f2 se le cerve vengono esaminate in ottobre o novembre, non risultano ancora gravide, anche se l\u2019accoppiamento ha avuto luogo in agosto\/settembre. Perch\u00e9 non si trova ancora un embrione? Nonostante che la fecondazione sia gi\u00e0 avvenuta, l\u2019embrione comincia a svilupparsi solo a tardo dicembre e poi la cerva partorir\u00e0 a giugno, quindi la gravidanza in effetti dura otto mesi, per\u00f2 il feto \u00e8 riscontrabile solo dopo almeno tre mesi dalla fecondazione (interessante!) allora chi \u00e8 che fa la prima parte della gravidanza? Vedete come per l\u2019uomo l\u2019immacolata concezione sia un evento molto importante, perch\u00e9 in realt\u00e0 nella donna la gravidanza dura 12 mesi, i primi tre mesi sono l\u2019aspetto strettamente spirituale della gestazione che solo nei nove mesi seguenti si rende fisicamente manifesta. Nella specie cervo la fase spirituale la gestisce il maschio. Anche nel cervo abbiamo una fecondazione spirituale che precede quella fisica. Non si capiscono le corna del cervo se non si vedono come delle corna di un utero maschile rivolto verso il cielo che accoglie l\u2019embrione spirituale, eterico del futuro cervo.<\/p>\n<p>Vedete, questi sono vari uteri, non ci interessa di sapere di chi sono, per\u00f2 vedete che c\u2019\u00e8 un\u2019assonanza morfologica fra gli uteri e corna?<\/p>\n<p style=\"text-align: center\"><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-4773 aligncenter\" alt=\"elli1\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli1-241x300.png\" width=\"241\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi faremo esercizio di osservazione goetheanistica, che vuol dire che noi dovremo osservare queste forme metamorfiche una accanto all\u2019altra con la capacit\u00e0 immaginativa che Rudolf Steiner ci ha trasmesso, che ci aiuta a considerare cose che la scienza ufficiale osserva \u2013 perch\u00e9 queste sono immagini tratte da un libro di anatomia comparata \u2013\u00a0 ma non capisce. Noi invece dobbiamo capire, non solo descrivere, ma trovarne anche i nessi nascosti. Questa\u00a0 \u00e8 stata la grandezza di Goethe, che poi Rudolf Steiner ha portato oltre: cio\u00e8 guardare il mondo con meraviglia, poterlo osservare con la meraviglia adeguata e capirne i retroscena (il mistero manifesto), se no siamo costretti a descriverlo in modo laico e spietatamente freddo, senza possibilit\u00e0 di trovare nulla al di fuori di quello che vediamo esteriormente. Saranno invece i sentimenti (meraviglia, venerazione, armonia con le leggi del mondo, devozione) che io cercher\u00f2 di far nascere in voi e che, mantenuti in voi, vi permetteranno di fare la differenza quando userete i preparati. Non solo sar\u00e0 importante la tecnica quindi, ma generare e tenere dentro di voi\u00a0 tutti questi sentimenti e emozioni che cercheremo di sviluppare in queste tre ore che avremo a disposizione. Sar\u00e0 un percorso difficile, ve lo dico subito, perch\u00e9 non si \u00e8 avvezzi a fare queste osservazioni e aggiungervi concetti viventi. Vedete, un anatomista non penserebbe mai che queste corna possano avere una funzione di questo tipo, loro osservano che l\u2019embrione nella cerva non si impianta subito, lo descrivono, ma non si interrogano perch\u00e9, o meglio pensano che questa posticipazione derivi dal fatto che cos\u00ec la cerva partorir\u00e0 nel momento pi\u00f9 favorevole dell\u2019anno.<\/p>\n<p>Quindi, queste corna sono una spina nel fianco per la scienza: le corna sono considerate armi o un habitus nuziale. Per\u00f2, se sono considerate armi, perch\u00e9 cadono proprio nel mese pi\u00f9 difficile in cui i cervi devono lottare per sopravvivere. E\u2019 un nonsenso, no? Un nonsenso darwinistico. Quindi vuol dire che la ragione sta da un\u2019altra parte.\u00a0 La risposta si trova solo se la specie cervo viene vista come una unit\u00e0. Questa\u00a0 gestazione, del maschio, chiamiamola cosmica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli2.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4774\" alt=\"elli2\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli2-300x240.png\" width=\"300\" height=\"240\" \/><\/a><\/p>\n<p>Questa che vediamo proiettata qui \u00e8 un\u2019immagine della pianta dal punto di vista eterico, tratta\u00a0 dal ciclo \u201cUomo sintesi armonica\u201d.\u00a0 La vera fecondazione \u00e8 quella cosmica, cio\u00e8 \u00e8 il calore il vero fecondatore. Il seme ne \u00e8 il rappresentante, dove esso si concentra (questo ci dice Rudolf Steiner) e quando poi viene messo nella terra, questo \u00e8 il momento della vera fecondazione: il cielo con il suo calore feconda la terra, il Cielo \u00e8 Padre e la Terra \u00e8 Madre. Quello che avviene nell\u2019ovaio della pianta \u00e8 solo la preparazione del seme maschile, dice Rudolf Steiner, non \u00e8 la vera fecondazione; queste immagini che Steiner ci d\u00e0 per svelare la vera riproduzione vegetale ci possono essere utili anche per comprendere la riproduzione del cervo. Dobbiamo vedere\u00a0 quello che \u00e8 avvenuto in settembre solo come l\u2019aspetto fisico della fecondazione; la vera fecondazione \u00e8 quella che avverr\u00e0 successivamente, dopo che il cervo maschio ha accolto l\u2019elemento spirituale, questo elemento di calore che poi dovr\u00e0 andare veramente a fecondare la cerva. E\u2019 chiaro questo processo? So che vi sto sconvolgendo l\u2019anatomia e la botanica, ma Rudolf Steiner ci sconvolge quando ci d\u00e0 queste immagini, e solo se si riesce a rimanere scevri da pregiudizi si possono accogliere e questo (far posto a nuovi concetti)\u00a0 diventer\u00e0 anche per noi una fecondazione, un essere fecondati. Questi concetti non vanno presi in modo dogmatico, vanno assolutamente vissuti con spregiudicatezza (come fa il cervo maschio). Il cervo non si sente meno maschio facendo questo, il cervo \u00e8 (spregiudicato) scevro da pregiudizi. Nonostante il suo essere maschile, lui si presta a questa preparazione della vera fecondazione.<\/p>\n<p>Quindi il cosmo, ci dice Rudolf Steiner, opera ovunque; cos\u00ec anche nella riproduzione deve in effetti venir creato uno spazio, la gravidanza \u00e8 creare spazio. Quel che ne segue, proviene tutto dal macrocosmo. E\u2019 un processo complicato e nell\u2019essere materno viene soltanto preparato lo spazio adeguato. L\u2019organizzazione materna viene interrotta per quel tanto a formare lo spazio nel quale possa penetrare l\u2019elemento nuovo, ma nel caso del cervo, la preparazione \u00e8 maschile, (sono incinto), il cervo \u00e8 incinto, prima della cerva, ci\u00f2 che accoglie \u00e8 la sua testa (utero maschile, mentre il palco ha la funzione delle corna dell\u2019utero), il suo utero \u00e8 questo, \u00e8 un utero rovesciato, dove il cranio \u00e8 il corpo dell\u2019utero e le corna hanno facenti funzioni delle corna uterine. Anche in anatomia queste parti dell\u2019utero vengono chiamate corna. Per comprendere meglio quello che accade dobbiamo chiedere ulteriore aiuto a considerazioni che Steiner fa sulla differenza fra corpo fisico ed eterico di ogni sesso. Il sesso maschile ha un corpo fisico con caratteristiche maschili e un corpo eterico femminile, nel sesso femminile accade tutto l\u2019opposto. Si pu\u00f2 cos\u00ec capire che l\u2019eterico del cervo accoglie l\u2019embrione eterico del futuro cervo, l\u2019utero della cerva, invece, accoglie l\u2019embrione fisico. Quindi la gravidanza cosmica \u00e8 fatta dal maschile e la gravidanza terrestre \u00e8 fatta dal femminile. Per seguire ancora meglio il processo bisogna far riferimento al mito di Urano e Gea dove viene descritto il passaggio da una riproduzione ancora a immagine vegetale ad una riproduzione umana superiore. Nella prima il cielo \u00e8 padre, l\u2019elemento fecondatore (come etere di calore e di luce esterni che penetrano e vengono accolti), e la\u00a0 terra \u00e8 madre (come etere di vita e di suono interiori che accolgono). Nella seconda, la riproduzione umana superiore (rovesciata), il cielo diventa madre (Urano evirato), l\u2019etere di calore e di luce vengono interiorizzati e si trasferiscono dalla sfera neurosensoriale alla metabolica diventando utero. Gea la terra acquisisce quindi caratteristiche maschili, sia a livello fisico come il peso e la gravit\u00e0 che a livello eterico (l\u2019etere di vita e di suono) da accoglitori nel neurosensoriale (corna), nel metabolico diventano penetratori (pene e spermatozoi). Detto in termini eterici, nella riproduzione vegetale l\u2019etere di calore e di luce sono gli elementi cosmici e maschili, e fecondatori (prodotti in tarda estate o in autunno), che fecondano d\u2019inverno la terra madre, costituita dall\u2019etere di vita e di suono. Nella riproduzione umana avviene l\u2019opposto, l\u2019etere di calore e di luce diventano l\u2019elemento femminile che accoglie e l\u2019etere di vita e di suono l\u2019elemento maschile fecondatore. Riassumendo ancora una volta &#8211; perch\u00e9 so quanto \u00e8 difficile comprendere questo processo di rovesciamento &#8211; nella riproduzione vegetale che avviene ancora all\u2019esterno, la radice (etere di vita ed etere di suono), rappresentando la parte neurosensoriale della pianta, accoglie prima la\u00a0 luce come immagine della pianta futura, poi il calore (seme) come fecondatore, stimolatore dello sviluppo dell\u2019immagine ricevuta precedentemente. Poi il processo si interiorizza progressivamente passando all\u2019animale fino all\u2019essere umano, nel discendere nelle profondit\u00e0 della sfera metabolica, si rovescia. L\u2019elemento che era accogliente (radici, etere di vita) diventa il fecondante e viceversa il fecondatore (etere di calore, seme) diventa l\u2019accogliente utero. Nell\u2019utero materno la luce e il calore, che si sono interiorizzati, invertono la loro funzione e invece di fecondare, accolgono. La riproduzione, passando dal vegetale all\u2019uomo, subisce un progressivo rovesciamento di prospettiva fino ai 180 gradi. L\u2019animale si pone in questo processo a livello intermedio, ci\u00f2 \u00e8 evidente per esempio in alcuni pesci (cavalluccio marino, Spinarello) dove \u00e8 il maschio che segue le fasi di maturazione della futura prole. La specie cervo si colloca ad uno stadio pi\u00f9 avanzato, ma pur sempre il rovesciamento del fenomeno non si \u00e8 ancora completato. Il maschile non ha ancora definitivamente perso la capacit\u00e0 di accoglimento (come invece \u00e8 avvenuto nell\u2019essere umano), nel cervo si \u00e8 solo occultata agli occhi fisici; quindi la gravidanza si distribuisce su entrambi i sessi. La fase spirituale, cosmica, rimane appannaggio del cervo maschio, mentre quella fisica della cerva. Ora, dopo questa lunga dissertazione apparentemente inutile torniamo alle nostre corna di cervo e bovine, con uno strumento in pi\u00f9 per capirne la differente funzione.<\/p>\n<p>Nelle corna, ci\u00f2 che si espande nel cervo, viene trattenuto nella vacca. Qui si ha una conservazione di forze.\u00a0 Anche ora bisogna fare un\u2019osservazione goetheanistica spregiudicata. Le corna bovine, l\u2019abbiamo visto prima, sono cave; che atmosfera c\u2019\u00e8 nelle corna bovine? C\u2019\u00e8 quella del rumine. Sapete che il ruminante, quando rumina tira su il cosiddetto bolo mericico e contemporaneamente emerge dal metabolico anche il contenuto di gas del rumine, che \u00e8 costituito soprattutto da metano, un gas tipico di un\u2019atmosfera antica, atavica, che non permetteva la coscienza di veglia attuale. Il bovino infatti ha una coscienza ottusa, polare a quella del cervo, che invece \u00e8 molto sveglia. Sapete, c\u2019\u00e8 un detto indiano d\u2019America che dice,\u201d se avviene qualcosa nel bosco l\u2019aquila lo vede, l\u2019orso lo fiuta e il cervo lo ode\u201d. Vedremo che relazione c\u2019\u00e8 fra orecchio e faringe, orecchio e corna, vescica e reni. Osservandoli in modo anatomicamente semplificato si vedr\u00e0 che tutti questi apparati si sono formati da un unico gesto metamorfosato.<\/p>\n<p>Il bovino rispetto al cervo \u00e8 un animale tutto dedito alla meditazione interiore, tutto raccolto in s\u00e9. Quindi accoglie l\u2019atmosfera del rumine nei seni frontali, che sono ossa cave. Vedete in questa immagine che nel\u00a0 bovino gli incisivi superiori non ci sono. Queste forze formative dei denti, ci dice Rudolf Steiner, sono le stesse di quando il bambino ha sette anni. Con l\u2019inizio della seconda dentizione vengono utilizzate per funzioni spirituali superiori, ci\u00f2 vuol dire che le forze che hanno costruito il corpo, quando hanno finito di formare la parte pi\u00f9 dura del corpo (i denti), si\u00a0 emancipano e possono essere utilizzate per l\u2019intellettualizzazione, quindi per la scuola. Nel bovino le forze per costruire gli incisivi superiori non vengono utilizzate, dove vanno a finire? Non certo per andare a scuola! Vengono utilizzate altrove, perch\u00e9 nell\u2019economia dell\u2019organismo queste forze non vengono certo buttate via; se io non le utilizzo in un certo luogo, le impiegher\u00f2 da qualche altra parte? S\u00ec, le trovo usate nella formazione delle corna e nella formazione dei prestomaci. Quindi\u00a0 nei ruminanti (al posto degli incisivi superiori) si sviluppano tre stomaci che si aggiungono allo stomaco presente anche nei monogastrici. Queste forze formative, non usate per dar forma ai denti vengono usate per costruire altre strutture. Quindi il bovino \u00e8 tutto dedito, tramite la presenza dei prestomaci a quello che avviene dentro di s\u00e9 (dobbiamo vedere la ruminazione come una meditazione), mentre il cervo \u00e8 tutto dedito a quello che avviene fuori di s\u00e9. Ora ci serve tutta la dissertazione di prima: il cervo maschio accoglie il cosmo, ascolta il cosmo, \u00e8 ispirato dal cosmo, ode il mondo e conosce il mondo.<\/p>\n<p>Tramite il bovino invece, il mondo conosce se stesso: nel rumine avvengono dei processi digestivi che non sono fatti dal bovino stesso. Il bovino non ha succhi gastrici nel rumine, nel rumine la digestione la fanno protozoi, batteri ecc. \u00e8 il mondo esterno che digerisce se stesso. Quindi dal punto di vista dell\u2019<i>antroposofese<\/i>, nel rumine non esiste la parte animica spirituale, non c\u2019\u00e8 il corpo astrale, c\u2019\u00e8 soprattutto l\u2019elemento eterico.<\/p>\n<p>Nelle corna bovine, essendo cave, cosa succede? L\u2019ambiente interno, l\u2019atmosfera ruminale ormai presente nell\u2019osso cavo delle corna, tramite lo scudo corneo silicico, viene ad interfacciarsi con il mondo esterno, viene messa in relazione con l\u2019esterno, le due atmosfere si collegano, si parlano e quindi il bovino intuisce quale sar\u00e0 (\u00e8 logico inconsciamente) la necessit\u00e0 del territorio in cui vive, in modo tale che il suo letame sar\u00e0 il letame migliore per fertilizzare il terreno. Il rumine \u00e8 la camera gestatoria di ci\u00f2 che il mondo esterno ha bisogno. Avete visto che nel cervo la camera gestatoria \u00e8 nella sfera neurosensoriale, la camera gestatoria del bovino invece \u00e8 nel rumine. Quindi sono due gestazioni: una astrale ed una eterica, due modalit\u00e0 di percezione e di accoglimento polari. Il corno \u00e8 l\u2019orecchio metabolico della vacca. Un feto morfologicamente, in effetti, assomiglia all\u2019orecchio. Se non avete mai visto l\u2019immagine di un embrione, l\u2019orecchio ve la fa vedere. Ognuno di noi da embrione aveva questa forma. Rudolf Steiner dice: il feto \u00e8 stato un grande orecchio, che poi si \u00e8 ridotto; e sapete che nell\u2019orecchio interno c\u2019\u00e8 la coclea, cio\u00e8 quella struttura a spirale in cui noi percepiamo le qualit\u00e0 dei suoni; adesso io sto parlando, voi state cogliendo il significato delle parole che dico, la loro qualit\u00e0, e lo potete fare perch\u00e9 esiste questa benedetta spirale nel vostro orecchio.<\/p>\n<p>Vedete, anche qui, come dobbiamo essere svegli nella nostra osservazione. Anche le corna si sviluppano a spirale, si pu\u00f2 vedere ancora questo processo, se lo osserviamo soprattutto nelle bovine africane, la formazione delle corna a spirale \u00e8 ampiamente visibile. Quindi dobbiamo vedere questo processo di formazione sia\u00a0 dell\u2019orecchio che\u00a0 dell\u2019embrione, come una spirale che si metamorfosa in mille modi. Dove c\u2019\u00e8 una spirale c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di ascolto. Rudolf Steiner usa le corna come involucri perch\u00e9 ne ha bisogno per far s\u00ec che il mondo venga ascoltato, e quindi questo letame o questo silicio che \u00e8 contenuto all\u2019interno di queste corna, acquisiscano certe facolt\u00e0: \u00e8 come se fossero dei concentratori della qualit\u00e0 dell\u2019ambiente in cui il bovino vive.<\/p>\n<p>Quindi, nel bovino il corno diventa un orecchio dedito all\u2019ascolto interiore \u201duna meditazione\u201d; se noi dovessimo imparare come si fa a meditare, dovremmo guardare un bovino. Quando \u00e8 l\u00ec che rumina sul prato, non c\u2019\u00e8 nulla che lo sconvolga. La cassa di risonanza \u00e8 il rumine, dove avviene la gravidanza di ci\u00f2 che ha udito, dopo averlo digerito, in modo tale che di nuovo poi partorisca ci\u00f2 di cui il terreno ha bisogno, e il frutto di questo parto \u00e8 il letame. Il letame \u00e8 un processo di formazione complesso, il risultato di un ascolto e di una comprensione. Il problema \u00e8 che noi ormai decorniamo tutte le nostre vacche, non capendo la vera funzione che la vacca ha per il suo territorio.<\/p>\n<p>Mentre il cervo \u00e8 tutto dedito a quello che avviene fuori, queste corna sono metamorfosi dell\u2019orecchio che ascolta l\u2019universo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli3.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4775\" alt=\"elli3\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli3-223x300.png\" width=\"223\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>edete queste sono le orecchie, questo \u00e8 il cavo faringeo, queste sono le tube di Eustachio che collegano le due strutture: sperimentate questo collegamento quando dovete fare la decompressione, pompate l\u2019aria in modo che il timpano si riassesti. Se anche in questo caso osserviamo in modo goetheanistico, e andiamo a vedere la vescica, gli ureteri e le reni, non vedete un\u2019assonanza morfologica fra strutture appartenenti a sfere molto lontane fra loro? Allora capite poi perch\u00e9 viene usata la vescica di cervo, perch\u00e9 il cervo \u00e8 dotato di quelle corna particolari che gli permettono di essere attento, a percepire quello che avviene intorno a lui.<\/p>\n<p>Quindi come mai Rudolf Steiner fa inserire l\u2019achillea nella vescica di cervo, e perch\u00e9 questa preparazione deve essere esposta al sole e poi messa nel terreno e solo dopo un anno \u00e8 tutto pronto per essere utilizzato per il cumulo?<\/p>\n<p>Ora qui inizia una parte un po\u2019 difficile, apparentemente tediosa, oltremodo goetheanistica, ma assolutamente fondamentale per capire tutto il processo. Perch\u00e9 utilizzo l\u2019organo di questo animale e non di un altro va compreso, perch\u00e9 il caso non esiste: nella scienza dello spirito il caso non esiste. Tutto ha una ratio, devo assolutamente comprenderla, se no divento un robot, una scimmietta che fa le cose perch\u00e9 l\u2019ha detto Steiner. Ma la biodinamica o anche le altre professioni rinnovate dall\u2019impulso di Rudolf Steiner, non vanno praticate prendendo ci\u00f2 che \u201cl\u2019iniziato\u201d ha detto senza l\u2019opportuna capacit\u00e0 critica. No, io voglio capire.<\/p>\n<p>Quindi gli organi di un organismo sono arti costitutivi, \u00e8 come se fossero un alfabeto di una grande parola cosmica. Noi siamo costruiti dal cosmo, da questa grande parola e ogni organo in noi rappresenta una lettera.<\/p>\n<p>La vescica, in effetti, deriva dall\u2019intestino primitivo. Ognuno di noi quando \u00e8 stato embrione era una sfera.<\/p>\n<p>Questo che vedete in questa immagine,<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli4.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4776\" alt=\"elli4\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli4-300x236.png\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/a><\/p>\n<p>\u00e8 l\u2019embrione di cavallo tagliato a met\u00e0, questo blu \u00e8 il vero corpo dell\u2019embrione, questo grosso \u00e8 l\u2019intestino.\u00a0 Ognuno di noi \u00e8 stato una sfera che ad un certo punto ha subito un invaginamento. Quindi in questo invaginamento, ci\u00f2 che era esterno \u00e8 diventato interno. L\u2019intestino quindi, \u00e8 la nostra parte\u00a0 pi\u00f9 interna, ma che \u00e8 mondo esterno invaginato in noi, dalla bocca fino all\u2019ano, tutto il percorso \u00e8 ancora mondo esterno che vive dentro di noi. Questo mondo esterno, nell\u2019embrione aveva due comunicazioni come vedete, una verso l\u2019allantoide, (questo\u00a0 annesso fetale che poi scomparir\u00e0 alla nascita),\u00a0 e una verso quello che \u00e8 il contenuto del cordone ombelicale, che collegava il feto alla placenta, dove viene portato il nutrimento, l\u2019ombelico \u00e8 l\u2019unica cosa che rimane di tutte queste strutture.<\/p>\n<p>Per gli uccelli \u00e8 diverso, perch\u00e9 loro sapete, hanno una cloaca, quindi la vescica dall\u2019ano, dal retto, non si divide completamente, loro fanno pip\u00ec e cacca insieme e non la possono neanche trattenere. Quindi, quello che fa la differenza \u00e8 che la vescica derivata dall\u2019intestino ad un certo punto si separa completamente. Se la comunicazione rimane nell\u2019uomo \u00e8 considerata una malformazione. Quando noi apriamo un addome, la prima cosa che compare \u00e8 la vescica e da cui si diparte una sorta di cordone che risale fino all\u2019ombelico. Questo \u00e8 giustificato dal fatto che nell\u2019embrione c\u2019erano i collegamenti prima descritti che poi si sono atrofizzati. Tutto ci\u00f2, abbiamo detto non \u00e8 valido per gli uccelli, questo \u00e8<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli5.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4777\" alt=\"elli5\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli5-232x300.png\" width=\"232\" height=\"300\" \/><\/a><\/p>\n<p>un loro uovo , sezionato a met\u00e0, la stessa camera allantoidea che poi dar\u00e0 origine alla vescica, negli uccelli \u00e8 la cosiddetta camera d\u2019aria che fa respirare l\u2019embrione. Vedete, tutto questo percorso per farvi capire che la vescica \u00e8 un organo respiratorio, non \u00e8 solo quel contenitore di urina che noi riteniamo sia! E no, le cose sono pi\u00f9 complicate e per capirle dobbiamo risalire all\u2019embriogenesi, quindi l\u2019embrione respira non dai polmoni ma dalla sua vescica. Poi nei mammiferi e nell\u2019uomo cambier\u00e0 apparentemente funzione.<\/p>\n<p>Vedete quanto \u00e8 importante quindi vedere la vescica in relazione alla respirazione. Negli animali pi\u00f9 evoluti e nell\u2019uomo la vescica si separa completamente dall\u2019intestino originario. Dalla vescica iniziano poi a svilupparsi dei tubi, l\u2019abbiamo visto prima questi tubi, sono gli ureteri, (anche loro possono essere considerate corna) e sappiamo benissimo quanto male fanno quando c\u2019\u00e8 un calcolo impegnato nell\u2019uretere, \u00e8 come se da un seme (vescica) nascano delle arborescenze delle protuberanze (gli ureteri).<\/p>\n<p>In effetti le reni non originano da un ulteriore sviluppo di questi ureteri, le reni, il corpo renale si sviluppa vicino all\u2019orecchio, in cavit\u00e0 faringea, come pronefro, poi scende; l\u2019abbozzo renale primitivo, si forma vicino alla gola, e all\u2019orecchio, poi scende e va a sposarsi con gli ureteri che si sfioccano. L\u2019osservazione goetheanistica ci permette di notare la somiglianza fra le due sfioccature del fiore dell\u2019achillea e degli ureteri. L\u2019osservazione dello sviluppo embrionale indica che la vescica si forma dall\u2019intestino per\u00f2 mantiene una vocazione per l\u2019elemento aria. Anticamente respirazione e alimentazione erano lo stesso processo, (embriologicamente anche il polmone origina dall\u2019intestino primitivo).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli6.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4778\" alt=\"elli6\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli6-300x266.png\" width=\"300\" height=\"266\" \/><\/a><\/p>\n<p>La vescica, quindi, sviluppa queste sue corna, queste sue propaggini che vanno incontro a questo embrione che \u00e8 reso in immagine sia dall\u2019orecchio che dal rene; questo ultimo cade, scende, il rene \u00e8 infatti l\u2019organo che accompagna la caduta, sancita dal peccato originale, nasce a livello faringeo e poi arriva a collocarsi a livello lombare ed \u00e8 extra peritoneale, esce dal polo neurosensoriale dove vige la legge della simmetria e mantenendola nella discesa, trova la sua collocazione definitiva nella regione lombare.<\/p>\n<p>Se osserviamo ora la funzione del sistema renale notiamo una conferma di quello detto finora.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 l\u2019urina se non un sangue ultrafiltrato, pi\u00f9 volte inspirato e poi espirato! Quindi la funzione respiratoria si trasferisce dalla vescica al tubulo renale, non pi\u00f9 come una inspirazione ed una espirazione aerea, ma secrezione e riassorbimento di sostanze. Le sostanze vengono espulse e recuperate, espulse e recuperate, a seconda del tratto del tubulo, quindi \u00e8 un continuo processo di respirazione, ritmico. Lo sviluppo dei reni \u00e8 anche simile alla ramificazione della trachea e dei polmoni.<\/p>\n<p>Anche i polmoni, abbiamo detto, si originano dall\u2019intestino.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli7.png\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-4779\" alt=\"elli7\" src=\"http:\/\/www.biodinamica.org\/wp-content\/uploads\/elli7-300x236.png\" width=\"300\" height=\"236\" \/><\/a><\/p>\n<p>Se osservate bene l\u2019immagine, vedete che c\u2019\u00e8 un abbozzo che poi si divide in due rami che daranno origine ai bronchi; questa \u00e8 anche la ragione per cui in medicina antroposofica il polmone \u00e8 collegato con la fame; forse non tutti lo sanno, ma quando uno \u00e8 bulimico il processo polmonare \u00e8 molto forte, Steiner lo definisce un processo di terra, che ci lega con la terra, il polmone \u00e8 l\u2019organo di terra, quindi\u00a0 mangiando l\u2019elemento solido, l\u2019essere umano rimane collegato con la terra. Polmone e intestino si possono ritenere uno stesso organo che si \u00e8 differenziato e in effetti il polmone non si separa mai dall\u2019intestino in modo definitivo: perch\u00e9? Faringe e laringe sboccano molto vicine e la loro divisione \u00e8 solo funzionale, sapete che se non si sta attenti va di traverso l\u2019acqua che si sta bevendo.\u00a0 Quindi il polmone non si \u00e8 mai separato completamente dalla faringe (che fa parte dell\u2019inizio del apparato gastroenterico). Dopo queste piccola parentesi relativa al polmone torniamo alle nostre reni.<\/p>\n<p>Che cosa sono le reni? Sono una porta per l\u2019ingresso dell\u2019elemento animico nell\u2019animale e nell\u2019uomo, sono il vero organo respiratorio, dell\u2019anima.<\/p>\n<p>La vescica invece \u00e8 il recipiente dell\u2019anima. Sapete quante cistiti da arrabbiatura d\u2019ufficio ci sono? E che quando fai gli esami non trovi batteri, non trovi niente, come mai? Perch\u00e9 questo \u00e8 un recipiente dell\u2019anima, quindi tutte le tensioni della mia anima, si scaricano l\u00ec. Devo difendermi , non solo dal freddo atmosferico, ma anche dal freddo animico.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un concetto molto importante: la vescica\u00a0 va vista come recipiente animico.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 Rudolf Steiner la sceglie, e sceglie quella del cervo? Perch\u00e9 questo animale \u00e8 tutto dedito ad ascoltare l\u2019anima del mondo. Finch\u00e9 siamo embrioni, la vescica \u00e8 s\u00ec collegata con il rene, ma non funziona ancora. Solo dopo il primo atto respiratorio, quindi dopo che ho interiorizzato la mia anima, (il primo atto respiratorio sancisce questo), comincia a funzionare e la vescica inizia ad avere il suo ruolo di recipiente dell\u2019anima. Quindi in questo cervo, cos\u00ec dedito al mondo esterno, la sua vescica \u00e8 assolutamente un organo tutto dedito a quello che avviene nel mondo, che avviene attorno a s\u00e9, quindi la vescica \u00e8 questo organo che raccoglier\u00e0 tutto il contenuto della nostra astralit\u00e0 e quella del mondo. E quindi l\u2019urina che cos\u2019\u00e8 se non l\u2019espressione fisica dell\u2019astralit\u00e0? E\u2019 la contro immagine dell\u2019atmosfera della nostra anima, se vogliamo, della nostra luce e della nostra ombra.<\/p>\n<p>Quindi, il primo respiro apre gli occhi. Nel primo respiro, c\u2019\u00e8 un inizio di presa di coscienza.<\/p>\n<p>Nell\u2019urina, nella vescica c\u2019\u00e8 il concentrato di tutte le nostre emozioni e nell\u2019urina si ha un\u2019eliminazione di tutte queste emozioni e noi, a differenza degli uccelli, abbiamo visto che possiamo trattenerle. La capacit\u00e0 di controllare gli sfinteri \u00e8 uno sforzo di coscienza e pu\u00f2 mancare nei neonati e negli anziani. Cos\u00ec abbiamo visto che nella\u00a0 vescica c\u2019\u00e8 la possibilit\u00e0 di raccogliere e trattenere.<\/p>\n<p>Tutte queste considerazioni sono importanti per dare immagine e consistenza al perch\u00e9 della scelta della vescica di cervo, che come si \u00e8 detto, \u00e8 un animale molto nevrile, sensibile, aperto, le sue corna sono tutte dedite a quello che avviene fuori, come tube di Eustachio spremute fuori; quindi, in questo animale astralit\u00e0 esterna ed interna entrano in una particolare relazione, cos\u00ec la vescica di cervo risulta l\u2019immagine organificata del recipiente dell\u2019anima del mondo. Questa \u00e8 la ragione per cui viene utilizzata la vescica di cervo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 mettiamo l\u2019achillea nella vescica?\u00a0 L\u2019achillea, dice nel ciclo di Koberwitz \u00e8 una pianta dove il processo dello zolfo e del potassio, vengono messi in relazione con le altre sostanze. Se analizziamo lo zolfo dal punto di vista degli eteri, lo possiamo vedere come l\u2019elemento chimico che rappresenta l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019etere di calore e il potassio come l\u2019elemento tramite il quale alla pianta viene portata la vita. Sappiamo inoltre che Steiner nel ciclo di medicina pastorale, nella settima conferenza dice anche che l\u2019etere di calore \u00e8 l\u2019etere tramite il quale tutti gli altri eteri possono venir assimilati, \u00e8 la loro porta. Quindi mettendo i fiori di achillea nella vescica di cervo, si potenzia la possibilit\u00e0 dell\u2019etere di calore di assorbire tutte le altre sostanze dal cosmo, la vescica preparata cos\u00ec in questo modo diventa un potentissimo centro di aspirazione, di concentrazione delle sostanze che da cosmiche potranno diventare terrestri. A questo punto dopo queste considerazioni \u00e8 giusto riportare ci\u00f2 che Steiner stesso dice a proposito di Achillea e vescica di cervo.<\/p>\n<p><i>\u201dCerto si sanno molte cose del potassio guardando solo le quantit\u00e0 di potassio di cui abbisogna la pianta per crescere; si sa che i sali di potassio o il potassio stesso favoriscono la crescita vegetale soprattutto nelle parti dell\u2019organismo vegetale che per lo pi\u00f9 diventano tessuti di sostegno, che generano tessuti solidi, tronco e affini; si sa che, grazie a quanto \u00e8 legato al potassio, la crescita viene trattenuta nella regione del fusto e affini. Si tratta ora di preparare il potassio, nell\u2019ambito di ci\u00f2 che avviene, fra terreno e pianta, in modo che esso abbia un comportamento giusto in seno al processo organico che conduce al vero e proprio corpo della pianta, alla sua proteina. Si raggiunge lo scopo procedendo come segue.<\/i><\/p>\n<p><i>Si prenda l\u2019achillea che si trova dappertutto. Se proprio in qualche regione non dovesse crescere, la si pu\u00f2 prendere dall\u2019erborista. Come del resto ogni pianta l\u2019achillea \u00e8 un capolavoro. Confrontando il fiore con quello di altre piante colpisce il sentimento di quanto meraviglioso esso sia; e un vero e proprio miracolo,ed ha in se ci\u00f2 di cui parlavo quando ho detto che sempre lo spirito se ne serve quando vuole condurre verso punti determinati dell\u2019organismo le diverse sostanze, quali il carbonio l\u2019azoto e cos\u00ec via. L\u2019achillea si inserisce nella natura come se un ipotetico creatore di piante avesse avuto un modello di come si riesca a portare esattamente in giusta relazione lo zolfo con le altre sostanze vegetali. Si pu\u00f2 dire che in nessun\u2019altra specie di pianta gli spiriti della natura siano riusciti cos\u00ec completamente a usare lo zolfo come nell\u2019achillea. Se poi si considera la sua azione nell\u2019organismo animale e umano, se si considera che l\u2019achillea \u00e8 realmente capace, inserita nel modo giusto nell\u2019ambito della sfera\u00a0 biologica, di migliorare tutto quanto deriva da una debolezza del corpo astrale, si \u00e8 allora in grado anche di seguire le sue azioni nell\u2019intero processo naturale della crescita delle piante. L\u2019achillea \u00e8 gi\u00e0 straordinariamente benefica quando cresce spontanea ai margini dei campi e delle strade, dove si coltivano cereali, patate o altro. Non si dovrebbe mai strappare le piantine di achillea. Naturalmente si deve impedire che si insedino in luoghi in cui la loro presenza ci \u00e8 scomoda, ma se al massimo possono essere noiose mai dannose; sono certi tipi simpatici che agiscono favorevolmente in compagnia con la loro sola presenza e non in virt\u00f9 di quel che dicono. Tale \u00e8 anche l\u2019achillea nei luoghi in cui cresce abbondante; agisce in modo straordinariamente favorevole con la sua sola presenza. Dell\u2019achillea si devono prendere le stesse parti che si usano anche in medicina, vale a dire le infiorescenze a forma di ombrello. Si possono cogliere fresche avendo piante fresche a disposizione; vanno poi lasciate essiccare brevemente,e neppure occorre che siano troppo secche. Se non si possono avere fiori freschi, se \u00e8 necessario ricorrere alla pianta essiccata degli erboristi, prima dell\u2019uso si cerchi di spremere dalle foglie della piante il succo che si pu\u00f2 ottenere anche dalle foglie essiccate facendone un decotto, e infine si irrori un po\u2019 l\u2019infiorescenza con il succo ottenuto. Dopo questo, e si noti come si rimanga sempre nella sfera del vivente, si prenda uno o due pugni di achillea cos\u00ec trattata e pressata in mano con energia, e la si metta in una vescica di cervo, da legare con il suo contenuto in modo da avere una consistente massa di fiori di achillea nella vescica di animale. Questa massa di achillea deve essere ora appesa durante l\u2019estate in un luogo il pi\u00f9 possibile illuminato dal sole; quando giunge l\u2019autunno essa viene ritirata e per tutto l\u2019inverno interrata a modesta profondit\u00e0. Abbiamo cos\u00ec per tutto un anno tenuto le infiorescenze dentro la vescica di un cervo (potrebbe esservi abbozzato anche il frutto) esponendola alle azioni alternate che operano sopra e sotto la terra. Si noter\u00e0 che durante l\u2019inverno essa acquista una consistenza particolare.<\/i><\/p>\n<p><i>Si pu\u00f2 ora conservare la vescica in questa maniera quanto tempo si vuole, e se poi si immette il contenuto tolto dalla vescica in un cumulo di letame che potrebbe anche essere grande come una casa semplicemente distribuendolo, la sostanza agisce con forza radiante. Vi \u00e8 contenuta una forza radiante di straordinaria intensit\u00e0. Il materialista finir\u00e0 per credere alle forze radianti, dato che anche lui parla di radium. Basta che se ne inserisca una modestissima quantit\u00e0, anche molto suddivisa, perch\u00e9 agisca sul letame, sul colaticcio, oppure sul cumulo di composto.\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>La massa di sostanza ricavata dall\u2019achillea agisce effettivamente in modo vivificante, rinfrescante quando il letame cos\u00ec trattato venga in seguito adoperato come oggi si usa fare. In tal modo viene rimediato a molto di ci\u00f2 che altrimenti costituisce un furto ai danni del terreno. Si viene cos\u00ec a ridare al concime la possibilit\u00e0 di vivificare la terra in modo che essa possa tornare a captare le sostanze (silice, piombo e cos\u00ec via) che fluiscono dal cosmo in finissime dosi omeopatiche. Su questo punto gli appartenenti al circolo di ricerche scientifiche sull\u2019agricoltura dovranno fare i loro esperimenti e vedranno che la cosa riuscir\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Poich\u00e9 si deve lavorare con cognizione di causa e non alla cieca, dopo aver premesso che l\u2019achillea, come abbiamo visto, contiene zolfo in dose molto omeopatica, che esso \u00e8 unito in modo esemplare con il potassio e produce un azione capace di farsi sentire, di irradiare su grandi masse di sostanza, si pu\u00f2 porre ora la domanda: perch\u00e9 immetterla proprio in vescica di cervo?<\/i><\/p>\n<p><i>Lo si pu\u00f2 comprendere considerando l\u2019intero processo che si svolge proprio in relazione con la vescica urinaria. I cervi sono animali che vivono in connessione molto stretta con ci\u00f2 che vi \u00e8 non tanto sulla terra quanto alla sua periferia, con ci\u00f2 che circonda la terra. Di conseguenza il cervo ha il suo tipico palco di corna con il compito cui accennavo ieri. Ora nell\u2019organismo sia animale che umano, proprio ci\u00f2 che vi \u00e8 nell\u2019achillea si trova ad essere conservato nel processo che si svolge fra i reni e la vescica urinaria; \u00e8 un processo in stretta relazione con la costituzione sostanziale della vescica urinaria. Nella vescica urinaria del cervo, per quanto sottile nella sua sostanza, abbiamo quindi le forze che sono connesse con il cosmo; cos\u00ec invece non in quella per esempio del bovino in cui le forze sono del tutto diverse e in connessione con l\u2019interno; la vescica urinaria del cervo \u00e8 quasi un\u2019immagine del cosmo. Diamo cos\u00ec all\u2019achillea la possibilit\u00e0 di aumentare considerevolmente l\u2019azione che le \u00e8 propria, di unire lo zolfo con le altre sostanze. In questo modo di trattare l\u2019achillea si ha cos\u00ec qualcosa di fondamentale per migliorare il concime, rimaniamo nel vivente, e non ci addentriamo nella chimica inorganica.\u201d\u00a0<\/i><\/p>\n<p>Quindi con questo preparato portiamo al terreno la possibilit\u00e0 di inspirare dal cosmo etericamente\u00a0 ci\u00f2 che poi diventer\u00e0 sostanza nel terreno e rimpiazzer\u00e0 ci\u00f2 che le \u00e8 stato tolto con la produzione dell\u2019anno precedente; portiamo nel terreno la\u00a0 possibilit\u00e0 di questa respirazione, di luce e di tenebra nell\u2019esposizione alternata alla costellazione dei pesci e della vergine (sera\/mattina-estate\/inverno) processo che rende il preparato estremamente conservabile.\u00a0 Ecco, direi che per oggi terminiamo qui la fatica di noi tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Claudio Elli \u00a0 (prima parte) &nbsp; Il testo che segue \u00e8 la stesura delle relazioni svolte al nostro Convegno I PREPARATI BIODINAMICI \u2013 Cavalese 2012. 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