{"id":3293,"date":"2012-10-03T06:01:37","date_gmt":"2012-10-03T06:01:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=3293"},"modified":"2012-10-03T06:01:37","modified_gmt":"2012-10-03T06:01:37","slug":"relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/","title":{"rendered":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\"><strong>19 luglio 2011, a cura di Claudio Elli<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Visto che la composizione degli ascoltatori di questa lezione \u00e8 multidisciplinare cercher\u00f2 di tenerne conto nella mia relazione di oggi per non scontentare nessuno.<\/p>\n<p>In effetti il ciclo di Koberwitz di Rudolf Steiner sull\u2019agricoltura biodinamica va considerato come un testo di riferimento per pi\u00f9 discipline, come veterinaria e medicina. Entrambe le professioni lo dovrebbero usare come ciclo su cui meditare attentamente.<\/p>\n<p>Dovrebbe essere considerato anch\u2019esso come un ciclo di medicina, di diagnosi e terapia antroposofica, rivolto \u201cin primis\u201d alla terra, non dimenticando mai che nel risanare la terra si risana l\u2019essere umano. Infatti i due \u201cpreparati\u201d principali consigliati da Steiner sono da considerarsi farmaci a tutti gli effetti, essi sono dei ricostituenti da somministrare alla terra affinch\u00e8 essa possa sostenere la presenza sul suo suolo dell\u2019essere umano. Gi\u00e0 allora Steiner aveva individuato che l\u2019essere umano con la sua sola presenza crea un doppio problema alla terra (se ci sar\u00e0 tempo approfondiremo questo concetto alla fine del nostro percorso).<\/p>\n<p>Ora vorrei guardare il problema solo nel suo aspetto esteriore. La terra ha bisogno per la sua sopravvivenza che i due principi della silice e del calcare siano in equilibrio fra loro. I due preparati 500 e il 501 vengono indicati da Steiner proprio per aiutare la terra a non impoverirsi di questi due principi (non solo come sostanze ma anche come processi).<\/p>\n<p>Oggi ci interesseremo soprattutto del corno-letame per comprenderne il significato pi\u00f9 profondo e perch\u00e9 debba venir preparato in un certo modo, per cui dovremo partire da molto lontano.<\/p>\n<p>Dovremo cercare di descrivere l\u2019animale portatore delle corna utilizzate nella preparazione del corno-letame perch\u00e9 un organo, se astratto, ovvero estratto dall\u2019organismo di appartenenza, perde il suo senso e non \u00e8 pi\u00f9 comprensibile nelle sue vere funzioni (che, come vedremo, sono sempre occulte, non manifeste). Cercheremo di osservare organi della vacca apparentemente non collegati fra loro e che solo una visione goetheanistica pu\u00f2 essere in grado di mettere in relazione.<\/p>\n<p>Porremo al centro della nostra attenzione soprattutto corna, prestomaci e formula dentaria. Solo cos\u00ec potremo cercare di comprendere come mai Steiner sceglie il corno di vacca come contenitore di ci\u00f2 che diventer\u00e0 un concime potenziato.<\/p>\n<p>Per capire il corno di vacca occorre partire dall\u2019embriologia; ai primi stadi di sviluppo l\u2019embrione \u00e8 ancora una sfera, inizia poi una segmentazione e polarizzazione della parte cellulare e nutritiva, poi a livello di gastrula si produce un invaginamento e da ci\u00f2 nascono due foglietti di cellule uno esterno (ectoderma) e uno interno (endoderma): dal primo si svilupperanno le cellule della pelle del sistema nervoso mentre dal secondo si formeranno gli organi digestivi.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 tardi, mentre le cellule sono in migrazione, si former\u00e0 uno strato intermedio (mesoderma) da cui origineranno l\u2019apparato muscolare, circolatorio e osseo. Quindi si pu\u00f2 notare che fin dai primi passi della costruzione di un corpo si forma una tripartizione. Da questa prima divisione si avranno in conclusione testa e corpo, sistema nervoso e sistema digestivo, solo apparentemente separati fin dall\u2019inizio dell\u2019embriogenesi. Vedremo in seguito che questa separazione \u00e8 una separazione apparentemente solo fisica.<\/p>\n<p>Abbiamo quindi un polo neurosensoriale e un polo metabolico e al centro, dove i due sistemi entrano in relazione diretta, si forma un apparato che mostra ritmicamente la prevalenza di uno dei due sistemi: il cuore nonostante la sua origine cefalica \u00e8 da porre in relazione con il polo metabolico e viceversa il polmone, nascendo da un diverticolo dell\u2019intestino primitivo, migra verso il polo neurosensoriale ed \u00e8 proprio per questa ragione che nel cuore e nei polmoni la polarizzazione si addolcisce. Ed \u00e8 anche per la stessa ragione che la respirazione \u00e8 regolabile dalla coscienza mentre il ritmo cardiaco non lo \u00e8.<\/p>\n<p>Nelle diverse specie animali possiamo vedere la prevalenza di un apparato rispetto agli altri due.<\/p>\n<p>Negli erbivori e soprattutto nei ruminanti l\u2019apparato digerente si sviluppa enormemente rispetto alle altre specie, infatti arriva ad \u201cinvadere\u201d come vedremo in seguito anche il sistema ritmico obbligandolo a prenderne le sembianze.<\/p>\n<p>Il maiale, invece, non \u00e8 ancora un animale specializzato sul piano digestivo (anche se consuma volentieri vegetali), possiede per\u00f2 ancora una dentatura completa e i canini diventano addirittura zanne nei maschi. Da dove si pu\u00f2 vedere che nel maiale nonostante la dentatura ha inizio un indirizzo verso il vegetale?<\/p>\n<p>Dimmi come appoggi il piede e ti dir\u00f2 cosa mangi. Gli erbivori appoggiano tutti sulle unghie (cavalli, ovini, caprini, bovini sono unguligradi), i carnivori sono digitigradi, gli onnivori (uomo, orso) sono plantigradi.<\/p>\n<p>Queste osservazioni di relazione confermano ci\u00f2 che Steiner dice a proposito del rapporto fra senso del gusto e piede, quando nel descrivere l\u2019origine della figura umana dalle forze dello zodiaco mette in due differenti conferenze prima la costellazione dei pesci in rapporto con i piedi e in un&#8217;altra con il senso del gusto.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 un esempio pratico di come si pu\u00f2 procedere nella ricerca scientifico spirituale, mettendo in relazione descrizioni di Steiner prese da due diversi punti di vista e cercando poi la conferma nelle osservazioni scientifiche ottenute con metodi tradizionali.<\/p>\n<p>Esempio: zodiaco in relazione ai sensi, zodiaco in relazione alla figura umana.<\/p>\n<p>Osservo l\u2019anatomia del piede dei vari animali con vocazione alimentare diversa e vi trovo una relazione incontestabile.<\/p>\n<p>Torniamo alle nostre osservazioni, nei camelidi la forma del piede non \u00e8 ancora a zoccolo fissurato (separato) e la testa non presenta escrescenze frontali, la dentatura prevede ancora dei canini ben sviluppati, ma sul mascellare superiore sono rimasti solo un paio di incisivi (al posto dei sei regolari) a anche i prestomaci sono solo abbozzati. Solo nelle giraffe si trovano tasche stomacali multiple caratteristiche dei veri ruminanti e cominciano a essere presenti escrescenze frontali, praticamente dei coni ossei ricoperti di pelle, che dopo essersi sviluppati rimangono inalterati tutta la vita. I canini e gli incisivi sono spariti dalla mandibola superiore e i canini inferiori assomigliano agli incisivi.<\/p>\n<p>Con le nostre osservazioni stiamo notando una relazione fra ASSENZA di certi denti e PRESENZA di suddivisione della camera stomacale e la formazione delle corna. E\u2019 come se le forze formative destinate alla formazione di denti (che non si formano) si ridistribuissero verso l\u2019alto a formare escrescenze ossee e in basso visceri aggiunti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che resta abbozzato nella giraffa si realizza perfettamente nel cervo. I cervidi hanno uno stomaco da ruminante perfettamente sviluppato, ma come ruminanti sono ancora troppo sbilanciati verso il polo neuro sensoriale, sono ancora molto \u201csvegli\u201d, aperti all\u2019ambiente esterno pi\u00f9 con i sensi che con il metabolico. Infatti in loro manca ancora la pesantezza tipica dell\u2019animale metabolico e nel cervo quindi le corna non sono ancora cave ma rivolte solo all\u2019esterno e in quanto vengono cambiate ogni anno, sono corna caduche e piene, con osso compatto all\u2019esterno e spongioso all\u2019interno, ricoperte di pelle e non con uno scudo corneo.<\/p>\n<p>Se facciamo un ulteriore passo nell\u2019evoluzione arriviamo a gazzelle e gn\u00f9 che bench\u00e9 portino corna meravigliose, queste non sono ancora cave ad eccezione dei camosci (antilopi europee) che formano la transizione selvatica verso le capre e le pecore. In queste due specie le quattro camere stomacali sono arrivate al loro pieno sviluppo, ma in loro la forma dell\u2019osso frontale non raggiunge ancora la perfezione. Questa viene raggiunta solo nei bovini. Nei bovini siamo arrivati al tipo di ruminante ideale.\u00a0 L\u2019osso frontale ormai si \u00e8 esteso verso dietro e sui lati come in nessun altro mammifero.<\/p>\n<p>CORNA E DIGESTIONE \u2013 Da queste considerazioni morfologiche, possiamo rilevare che vi \u00e8 correlazione fra la sparizione degli incisivi superiori e dei canini con la formazione dei prestomaci e la presenza delle corna.<\/p>\n<p>Per capire meglio questa relazione, non solo dal punto di vista anatomico ma anche funzionale, come chiave interpretativa pu\u00f2 essere usata la conferenza del 05.04.1920 dall\u2019Opera Omnia 312 Scienza dello spirito e medicina:<\/p>\n<p>\u201c<em>I denti non sono solo organi della masticazione bens\u00ec anche importanti strumenti di suzione di aspirazione \u2026<\/em>hanno <em>un\u2019 azione risucchiante spiritualizzata.<\/em><\/p>\n<p><em>\u2026essi aspirano finche \u00e8 loro possibile il fluoro. L\u2019uomo ha infatti bisogno di piccole quantit\u00e0 di fluoro nel suo organismo \u2026se non ne ha diventa troppo intelligente. <\/em>L\u2019uomo distrugge i suoi denti<em> <\/em>affinch\u00e9 l\u2019azione del fluoro non lo renda troppo sciocco. <em>Ci si guastano i denti perch\u00e9 non si diventi troppo stupidi.<\/em><\/p>\n<p>Nel bovino questa assenza dentaria si pu\u00f2 considerare come una carie anticipata, il bovino vuole mantenere un\u2019intelligenza, ma quale intelligenza e dove? Dato che non ha gli incisivi superiori e i canini, questa intelligenza percettiva, questa capacit\u00e0 di capire direttamente tramite la percezione, senza il pensare, si sposta nelle strutture formate al posto dei denti, cio\u00e8 nei prestomaci e nelle corna cave. Scompaiono gli incisivi superiori e non gli inferiori per una ragione specifica, perch\u00e9 anche la bocca \u00e8 divisa in modo tripartito e la parte superiore \u00e8 da considerarsi appartenente al neuro sensoriale.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come i denti hanno una funzione occulta di aspirazione, dato che le corna cave ne rappresentano una metamorfosi funzionale nel neuro sensoriale, si pu\u00f2 supporre che abbiano anch\u2019esse una funzione occulta di aspirazione, di percezione. Infatti la percezione sensoriale \u00e8 da considerarsi una inspirazione metamorfosata, modificata, spiritualizzata (VIII cf. O.O. 322).<\/p>\n<p>Le corna bovine dunque non solo come organi di difesa ma con questa importantissima funzione di aspirazione-percezione che il veterinario e il biodinamico devono sempre ricordare nell\u2019esercizio della loro professione.<\/p>\n<p>Cercando di capire ancora meglio questa funzione comprenderemo il perch\u00e9 del corno bovino per la preparazione del corno letame. La vacca presenta dei notevoli seni frontali, ben sviluppati, che pi\u00f9 l\u2019animale invecchia, pi\u00f9 si prolungano fino a raggiungere la punta dell\u2019osso del corno, i seni frontali di una vacca che ha avuto due o tre vitelli arrivano tranquillamente al centro dell\u2019osso stesso. Tra l\u2019osso e il corno si instaura inoltre una forte irrorazione sanguigna e una forte innervazione.<\/p>\n<p>Anche nell\u2019uomo lo sviluppo dei seni frontali \u00e8 in relazione alla maturit\u00e0 evolutiva dell\u2019individuo, dura dal quarto anno fino al ventunesimo e si completa solo con la maturit\u00e0 (nascita dell\u2019io). Nell\u2019essere umano i seni, queste cavit\u00e0 della testa, fanno spazio all\u2019atmosfera di ossigeno, azoto e anidride carbonica che possiamo definire atmosfera della coscienza di veglia cio\u00e8 rivolta al mondo esterno. Nella vacca invece, durante la\u00a0 ruminazione, i seni frontali sono invasi dall\u2019atmosfera del rumine, in cui prevale la presenza di metano. Quando il bolo mericico rigurgitato risale in bocca dal rumine per essere rimasticato\/ruminato viene accompagnato anche dai gas di fermentazione ruminale, che avvalendosi dell\u2019aria espirata penetrano profondamente nei seni frontali fino alla punta dell\u2019osso del corno. E\u2019 questa \u00e8 la ragione per cui la vacca ha una coscienza solo relativamente adatta al mondo esterno, ed \u00e8 invece pi\u00f9 rivolta al fronte interno (metabolico).<\/p>\n<p>Il cervello \u00e8 come se fosse annebbiato dai vapori della fermentazione del suo addome; le corna quindi con la mucosa del seno frontale rivolta all\u2019interno percepiscono quello che sta avvenendo a livello digestivo, con la parte interna delle corna la vacca \u00e8 tutta rivolta con la sua coscienza a ci\u00f2 che succede nei suoi processi digestivi.<\/p>\n<p>Vale la pena a questo punto dare uno sguardo veloce all\u2019anatomia e fisiologia dei prestomaci, tenendo presente \u201d<em>che per tutti gli organi vi \u00e8 un unico progetto costruttivo che nel singolo organo o<\/em> <em>apparato viene modificato a seconda del bisogno\u201d<\/em>( III cf. OO 115).\u00a0 In una immagine di una sezione trasversale di una mucca possiamo notare le quattro camere prestomacali\u00a0 come sono posizionate nell\u2019addome dell\u2019animale. Si pu\u00f2 vedere applicando una certa capacit\u00e0 immaginativa come la disposizione delle quattro camere assomigli a quella cardiaca: due camere a destra e due a sinistra. Sapete che nel cuore esiste un segna passi (pace maker) che \u00e8 un particolare tessuto localizzato nell\u2019atrio destro che determina il numero di contrazioni al minuto del cuore stesso. Cos\u00ec \u00e8 anche nel sistema ruminativo a quattro camere: c\u2019\u00e8 ne \u00e8 una che con la sua contrazione bifasica determina la contrazione successiva di tutti le altre in sequenza armonica e guarda caso \u00e8 il \u201creticolo\u201d che anatomicamente \u00e8 posto proprio vicino al cuore da cui \u00e8 separato solo dal diaframma.<\/p>\n<p>Come il cuore \u00e8 un organo preposto alla percezione delle qualit\u00e0 che il sangue gli porta sia da destra che da sinistra, cos\u00ec il reticolo ascolta le qualit\u00e0 del cibo e risponde con un numero adeguato di contrazioni a seconda che il cibo sia grossolano o raffinato. Interessante \u00e8 che quindi nei ruminanti l\u2019elemento metabolico invada il ritmico e ne prenda le sembianze. Nei prestomaci possiamo vedere un cuore metabolico dove si percepisce la qualit\u00e0 dell\u2019alimento ingerito, analogamente a quanto accade per il sangue nel cuore.<\/p>\n<p>Torniamo ora alle corna esaminandole nel loro aspetto esterno, costituito soprattutto da uno scudo silicico, usando come chiave interpretativa ci\u00f2 che dice Steiner nella X cf. dell\u2019opera omnia 319 (Conoscenza antroposofica dell\u2019uomo e medicina)<\/p>\n<p>\u201c<em>la singolarit\u00e0 di un cristallo di quarzo \u00e8 che esso \u00e8 come una stazione di passaggio dello spirituale\u2026nella natura abbiamo dunque ha che fare con sostanze che sono semplicemente permeabili per lo spirituale. Esse sono il supporto per lo spirito. Lo spirito \u00e8 in esse, esse lo accolgono dappertutto e nello stesso tempo non lo trattengono. Sono vere stazioni di passaggio per lo spirito.\u2026l\u2019acido carbonico ha la propriet\u00e0, poich\u00e9 in tutto ci\u00f2 che \u00e8 fisico \u00e8 contenuto lo spirituale, che lo spirituale quando giunge nell\u2019acido carbonico viene individualizzato, l\u2019acido carbonico vuole con tutta forza trattenere ogni elemento spirituale. Lo spirituale sceglie da s\u00e9 l\u2019acido carbonico per abitarvi. Se lo spirituale giunge nella silice, vuole proseguire, vuole assaggiare tutta la silice, se giunge nell\u2019acido carbonico vuole rimanervi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Nel corno bovino quindi possiamo vedere un\u2019antenna di silicio che percepisce le forze spirituali astrali ed eteriche dell\u2019ambiente in cui vive, le attrae le aspira e le fa passare nell\u2019osso del corno che con la sua composizione di acido carbonico le trattiene, qui i due mondi esterno ed interno (metabolico) vengono fatti sposare.<\/p>\n<p>Il bovino quindi risulta con la sua specifica organizzazione il ponte fra la parte esteriore e la parte interiore del mondo, lo strumento con cui il mondo conosce s\u00e9 stesso, il luogo dove il serpente mangia s\u00e9 stesso. Si pu\u00f2 dire che la ruminazione \u00e8 la modalit\u00e0 con cui il mondo \u201cmedita s\u00e9 stesso\u201d. \u201cNel bovino \u00e8 espressa la massima \u201cmondo conosci te stesso\u201d.<\/p>\n<p>La chiave per questa interpretazione pu\u00f2 essere trovata nella terza conferenza del ciclo di Kobervitz dove Steiner dice parlando dell\u2019azoto come elemento che veicola l\u2019astrale della natura \u201c<em>l\u2019azoto<\/em> <em>impregna cos\u00ec tutto con una specie di vita sensitiva\u2026 Esso non sorvola su quel che promana dalle<\/em> <em>stelle e agisce nella vita della terra e delle piante, ma \u00e8 l\u2019intermediario sensitivo, allo stesso modo<\/em> <em>in cui, nel sistema neuro sensoriale umano, fa da tramite alla sensazione \u201c.<\/em><\/p>\n<p>Per poter capire ancora meglio ci\u00f2 che avviene nel corno bovino utilizziamo ci\u00f2 che dice ancora Steiner nel proseguo della stessa conferenza a proposito del meditare \u201c<em>che cosa facciamo veramente<\/em> <em>quando meditiamo ?&#8230;noi europei occidentali meditiamo appoggiandoci in modo indiretto al<\/em> <em>processo respiratorio. Tutto ci\u00f2 che facciamo ha per\u00f2 una controparte corporea \u2026con la<\/em> <em>meditazione si viene a modificare il processo respiratorio\u2026meditando noi tratteniamo anidride<\/em> <em>carbonica in noi un po\u2019di pi\u00f9 rispetto allo stato normale di veglia, non spingiamo fuori tutta<\/em> <em>l\u2019energia della anidride carbonica nella spazio pieno di azoto, ma ne tratteniamo una<\/em> <em>parte\u2026quando si medita si cresce a poco a poco verso uno sperimentare dell\u2019azoto circostante.<\/em><\/p>\n<p><em>Quest\u2019ultimo \u00e8 un signore molto intelligente che informa su quel che fanno mercurio e venere e via dicendo, perch\u00e9 esso conosce queste cose in quanto le avverte\u2026infatti non \u00e8 per nulla male se chi conduce un azienda agricola pu\u00f2 anche meditare. Egli si rende recettivo alle <strong>rivelazioni dell\u2019azoto<\/strong> si arriva in tal modo a condurre un\u2019azienda in tutt\u2019altro stile e con altro senso quando ci si \u00e8 resi ricettivi alle rivelazioni dell\u2019azoto\u201d<\/em>. Riassumendo nelle corna bovine vengono concentrate le forze<em> <\/em>eteriche e astrali cosmiche presenti nell\u2019ambiente in cui la vacca vive e queste poi vengono messe<em> <\/em>durante la ruminazione a contatto con l\u2019atmosfera ruminale che ne verr\u00e0 influenzata nella sua<em> <\/em>composizione sia animale (infusori) che vegetale (batteri) che sono gli esseri che si accollano<em> <\/em>l\u2019attivit\u00e0 digestiva, dato che nei prestomaci non \u00e8 presente secrezione ne enzimatica ne di acidi,<em>\u00a0<\/em>quindi la digestione bovina \u00e8 un processo di conoscenza del mondo per il mondo. Con questa digestione fatta dal mondo stesso poich\u00e9 come vedremo la digestione \u00e8 conoscenza , questa conoscenza tramite il letame viene restituita all\u2019ambiente ed \u00e8 questo contenuto di conoscenza sotto forma di forze spirituali che fertilizzer\u00e0 il terreno dove cadr\u00e0. Fertilizzare, fecondare, conoscere da questo punto di vista possono essere considerati sinonimi, come meditare e ruminare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>19 luglio 2011, a cura di Claudio Elli &nbsp; Visto che la composizione degli ascoltatori di questa lezione \u00e8 multidisciplinare cercher\u00f2 di tenerne conto nella mia relazione di oggi per non scontentare nessuno. In effetti il ciclo di Koberwitz di Rudolf Steiner sull\u2019agricoltura biodinamica va considerato come un testo di riferimento per pi\u00f9 discipline, come [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":3294,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[125,848,888],"tags":[],"class_list":["post-3293","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-bollettino","category-notiziario","category-notiziario-4"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"19 luglio 2011, a cura di Claudio Elli &nbsp; Visto che la composizione degli ascoltatori di questa lezione \u00e8 multidisciplinare cercher\u00f2 di tenerne conto nella mia relazione di oggi per non scontentare nessuno. In effetti il ciclo di Koberwitz di Rudolf Steiner sull\u2019agricoltura biodinamica va considerato come un testo di riferimento per pi\u00f9 discipline, come [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-10-03T06:01:37+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Marco Serventi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@AssBiodinamica\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@AssBiodinamica\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco Serventi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"14 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco Serventi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0\"},\"headline\":\"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof\",\"datePublished\":\"2012-10-03T06:01:37+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/\"},\"wordCount\":2766,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"\",\"articleSection\":[\"bollettino\",\"notiziario\",\"Notiziario 4\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/\",\"name\":\"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"\",\"datePublished\":\"2012-10-03T06:01:37+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#primaryimage\",\"url\":\"\",\"contentUrl\":\"\"},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\",\"name\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\",\"name\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"alternateName\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg\",\"width\":800,\"height\":290,\"caption\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/associazioneagricolturabiodinamica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/AssBiodinamica\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/assobiodinamica\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0\",\"name\":\"Marco Serventi\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/author\\\/marco-serventi\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","og_description":"19 luglio 2011, a cura di Claudio Elli &nbsp; Visto che la composizione degli ascoltatori di questa lezione \u00e8 multidisciplinare cercher\u00f2 di tenerne conto nella mia relazione di oggi per non scontentare nessuno. In effetti il ciclo di Koberwitz di Rudolf Steiner sull\u2019agricoltura biodinamica va considerato come un testo di riferimento per pi\u00f9 discipline, come [&hellip;]","og_url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/","og_site_name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica","article_published_time":"2012-10-03T06:01:37+00:00","author":"Marco Serventi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@AssBiodinamica","twitter_site":"@AssBiodinamica","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco Serventi","Tempo di lettura stimato":"14 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/"},"author":{"name":"Marco Serventi","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/person\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0"},"headline":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof","datePublished":"2012-10-03T06:01:37+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/"},"wordCount":2766,"publisher":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"","articleSection":["bollettino","notiziario","Notiziario 4"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/","name":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"","datePublished":"2012-10-03T06:01:37+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#primaryimage","url":"","contentUrl":""},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/relazione-alla-scuola-di-agricoltura-biodinamica-dottenfelderhof\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Relazione alla scuola di Agricoltura Biodinamica Dottenfelderhof"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#website","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/","name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization"},"alternateName":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization","name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","alternateName":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg","contentUrl":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg","width":800,"height":290,"caption":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica"},"image":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica","https:\/\/x.com\/AssBiodinamica","https:\/\/t.me\/assobiodinamica"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/person\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0","name":"Marco Serventi","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/author\/marco-serventi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3293","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3293"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3293\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3293"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3293"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3293"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}