{"id":282,"date":"2010-09-03T06:54:35","date_gmt":"2010-09-03T04:54:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=282"},"modified":"2010-09-03T06:54:35","modified_gmt":"2010-09-03T04:54:35","slug":"limpatto-ecologico-degli-ogm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/limpatto-ecologico-degli-ogm\/","title":{"rendered":"L\u2019impatto ecologico degli OGM"},"content":{"rendered":"<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: right\">Paola Migliorini<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: right\">Universit\u00e0 degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo<\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">I rischi ecologici pi\u00f9 gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono:<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversit\u00e0 genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e la promozione dell\u2019erosione genetica, cosi come e\u2019 gi\u00e0 stato per la produzione industriale delle sementi agricole e le colture ibride;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">si diffonde l\u2019inquinamento genetico di variet\u00e0 naturali (flusso genico) verso altre variet\u00e0 della coltura o verso parenti selvatici dovuto al trasporto di polline attraverso il vento o insetti impollinatori. Nel primo caso si tratta di un inquinamento da OGM verso altre piante coltivate non-OG:M (es. soia o mais) e che costituisce un serio problema presente ovunque (anche questo e\u2019 riportato nel rapporto 2010 dell\u2019<a class=\"zem_slink\" title=\"Accademia nazionale delle scienze detta dei XL\" rel=\"wikipedia\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Accademia_nazionale_delle_scienze_detta_dei_XL\">Accademia Nazionale delle Scienze<\/a> americana) a cui non si riesce a porre rimedio, soprattutto in areali di coltivazione dove le aziende sono medio-piccole. Il secondo caso e\u2019 molto pericoloso nel caso di colture quali cotone, colza e barbabietola, ma anche orzo, avena e girasole, che hanno parenti selvatici molto diffusi negli agroecosistemi.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">vi e\u2019 il potenziale trasferimento di geni da colture erbicida-resistenti a parenti selvatici o semiaddomesticati creando cos\u00ec super infestanti. Ad oggi sono stati documentati centinaia di casi di resistenza a triazina, solfoniluree e imidazolinone su oltre 80 specie di piante spontanee alcune delle quali hanno sviluppato multi-resistenze. Questo aspetto \u00e8 documentato nel rapporto 2010 dell\u2019Accademia Nazionale delle Scienze americana, inconveniente per il quale suggeriscono di utilizzare altri erbicidi, diversi da quello per cui e\u2019 resistente la pianta transgenica, sconfessando di fatto l\u2019utilit\u00e0 di tale tecnologia o ammettendo che porta ad aumentare l\u2019uso di erbicidi;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">colture erbicida-resistenti possono diventare infestanti nelle colture successive. Questo aspetto non \u00e8 molto diffuso ma \u00e8 presente, in particolare per quelle colture che vanno a seme prima della raccolta e li fondono, producendo piante erbicida-resistenti che causeranno sulla coltura successiva molta competizione;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">risulta criticabile l\u2019affermazione secondo cui con le colture erbicida-resistenti si riduce l\u2019erosione del suolo perch\u00e9 si pu\u00f2 evitare di arare il terreno. L\u2019aratura non viene fatta solo per controllare le infestanti, ma ha molti altri benefici agronomici (es. struttura il terreno). E\u2019 vero che arare spesso il terreno ha portato alla riduzione della fertilit\u00e0 del suolo e che l\u2019agroecologia e l\u2019agricoltura biologica ricorrono a tecniche di minimum tillage o zero tillage oltre a numerose altre tecniche per garantire la qualit\u00e0 del terreno, tuttavia, la presenza e la copertura delle infestanti in misura controllata risulta utile proprio per evitare l\u2019erosione dell\u2019acqua battente e la mineralizzazione del topsoil oltre che per ridurre l\u2019evapotraspirazione del suolo nudo.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">si induce un aumento nell\u2019uso di pesticidi (es. nel caso di tutti gli insetti non target per le tossine Bt) ed erbicidi, con aumento dei costi e dei danni ambientali. Ad esempio, gli erbicidi bromoxynil and glyphosate, a dispetto di quanto assicurano le ditte produttrici, sono prodotti tossici e dannosi per l\u2019ambiente e per gli organismi del suolo e degli agroecosistemi acquatici (Pimentel et al. 1989).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">l&#8217;uso di colture erbicida-resistenti mina la possibilit\u00e0 di diversificazione delle colture riducendo agrobiodiversit\u00e0 nel tempo e nello spazio ed aumentando la monocoltura;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">si contribuisce alla creazione di nuovi batteri patogeni attraverso il trasferimento genico orizzontale mediato da vettori e ricombinazione;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">si contribuisce alla generazione di nuovi ceppi virulenti di virus attraverso ricombinazione, soprattutto in colture transgeniche, progettate per la resistenza virale con geni virali;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">gli insetti parassiti sviluppano una resistenza alle colture con tossina Bt. Questo non e\u2019 un rischio, ma un danno certo, documentato anche dal rapporto 2010 dell\u2019Accademia Nazionale degli USA, per evitare il quale, l\u2019Agenzia di Protezione Ambientale USA raccomanda di coltivare piante Bt alternandole con piante non-Bt (almeno 30-40% della SAU) secondo degli schemi precisi, assicurando una certa distanza tra file di piante Bt in modo da garantire la sopravvivenza alle popolazioni di insetti suscettibili alle tossine Bt, riducendo di molto la praticabilit\u00e0, oltre che la diffusione su larga scala, delle colture transgeniche senza che comportino danni.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">Da questo elenco derivano alcune conseguenze molto gravi:<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">\n<ul>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">perdita di biodiversit\u00e0 vegetale e animale;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">aumento della monocoltura vs la policoltura;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">semplificazione dell\u2019agroecosistema e in particolare la diminuzione dei benefici connessi con una corretta gestione delle infestanti che, se controllate, non diminuiscono le rese ma coprono il terreno contro l\u2019erosione e forniscono habitat e cibo per gli insetti utili;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">aumento dell\u2019agricoltura industrializzata su larga scala vs la piccola agricoltura di qualit\u00e0;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">impossibilita della coesistenza tra OGM e ogm-free e messa al bando dell\u2019agricoltura biologica, IGP, DOP, etc. ed aumento dei costi per quegli agricoltori o allevatori che vogliono tenere una filiera OGM free;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">uniformit\u00e0 produttiva e paesaggistica;<\/span><\/li>\n<li><span style=\"line-height: 19px\">riduzione della sicurezza alimentare, aggravata dal fatto che i semi ogm sono protetti da brevetti e patenti.<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: left\">La maggior parte delle innovazioni nelle biotecnologie agricole sono orientate al profitto piuttosto che ai bisogni. Quindi, pur non essendo contrari allo sviluppo di nuove tecnologie, \u00e8 necessario integrare i risultati tecnici con le problematiche socio-ecomiche per poter avere un quadro completo dell\u2019impatto agronomico dell\u2019innovazione biotecnologica, in questo caso rappresentata dalle colture OGM, e avere un approccio agroecosistemico per la valutazione di queste che consideri le differenze nel ruolo della biodiversit\u00e0 nei vari agroecosistemi, comprese le diverse interrelazioni ecologiche, culturali, genetiche ed economiche, oltre che i diversi sistemi di produzione sementiera, di conservazione delle sementi e di concessione dei diritti (es: diritto di propriet\u00e0 intellettuale).<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Paola MiglioriniUniversit\u00e0 degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo<\/p>\n<p>I rischi ecologici pi\u00f9 gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono:la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversit\u00e0 genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e la promozione dell\u2019erosione genetica, cosi come e\u2019 gi\u00e0 stato per la produzione industriale delle sementi agricole e le colture ibride;si diffonde l\u2019inquinamento genetico di variet\u00e0 naturali (flusso genico) verso altre variet\u00e0 della coltura o verso parenti selvatici dovuto al trasporto di polline attraverso il vento o insetti impollinatori. Nel primo caso si tratta di un inquinamento da OGM verso altre piante coltivate non-OGM (es. soia o mais) e che costituisce un serio problema presente ovunque (anche questo e\u2019 riportato nel rapporto 2010 dell\u2019Accademia Nazionale delle Scienze americana) a cui non si riesce a porre rimedio, soprattutto in areali di coltivazione dove le aziende sono medio-piccole. Il secondo caso e\u2019 molto pericoloso nel caso di colture quali cotone, colza e barbabietola, ma anche orzo, avena e girasole, che hanno parenti selvatici molto diffusi negli agroecosistemi.vi e\u2019 il potenziale trasferimento di geni da colture erbicida-resistenti a parenti selvatici o semiaddomesticati creando cos\u00ec super infestanti. Ad oggi sono stati documentati centinaia di casi di resistenza a triazina, solfoniluree e imidazolinone su oltre 80 specie di piante spontanee alcune delle quali hanno sviluppato multi-resistenze. Questo aspetto \u00e8 documentato nel rapporto 2010 dell\u2019Accademia Nazionale delle Scienze americana, inconveniente per il quale suggeriscono di utilizzare altri erbicidi, diversi da quello per cui e\u2019 resistente la pianta transgenica, sconfessando di fatto l\u2019utilit\u00e0 di tale tecnologia o ammettendo che porta ad aumentare l\u2019uso di erbicidi;colture erbicida-resistenti possono diventare infestanti nelle colture successive. Questo aspetto non \u00e8 molto diffuso ma \u00e8 presente, in particolare per quelle colture che vanno a seme prima della raccolta e li fondono, producendo piante erbicida-resistenti che causeranno sulla coltura successiva molta competizione;risulta criticabile l\u2019affermazione secondo cui con le colture erbicida-resistenti si riduce l\u2019erosione del suolo perch\u00e9 si pu\u00f2 evitare di arare il terreno. L\u2019aratura non viene fatta solo per controllare le infestanti, ma ha molti altri benefici agronomici (es. struttura il terreno). E\u2019 vero che arare spesso il terreno ha portato alla riduzione della fertilit\u00e0 del suolo e che l\u2019agroecologia e l\u2019agricoltura biologica ricorrono a tecniche di minimum tillage o zero tillage oltre a numerose altre tecniche per garantire la qualit\u00e0 del terreno, tuttavia, la presenza e la copertura delle infestanti in misura controllata risulta utile proprio per evitare l\u2019erosione dell\u2019acqua battente e la mineralizzazione del topsoil oltre che per ridurre l\u2019evapotraspirazione del suolo nudo.si induce un aumento nell\u2019uso di pesticidi (es. nel caso di tutti gli insetti non target per le tossine Bt) ed erbicidi, con aumento dei costi e dei danni ambientali. Ad esempio, gli erbicidi bromoxynil and glyphosate, a dispetto di quanto assicurano le ditte produttrici, sono prodotti tossici e dannosi per l\u2019ambiente e per gli organismi del suolo e degli agroecosistemi acquatici (Pimentel et al. 1989).l&#8217;uso di colture erbicida-resistenti mina la possibilit\u00e0 di diversificazione delle colture riducendo agrobiodiversit\u00e0 nel tempo e nello spazio ed aumentando la monocoltura;si contribuisce alla creazione di nuovi batteri patogeni attraverso il trasferimento genico orizzontale mediato da vettori e ricombinazione;si contribuisce alla generazione di nuovi ceppi virulenti di virus attraverso ricombinazione, soprattutto in colture transgeniche, progettate per la resistenza virale con geni virali;gli insetti parassiti sviluppano una resistenza alle colture con tossina Bt. Questo non e\u2019 un rischio, ma un danno certo, documentato anche dal rapporto 2010 dell\u2019Accademia Nazionale degli USA, per evitare il quale, l\u2019Agenzia di Protezione Ambientale USA raccomanda di coltivare piante Bt alternandole con piante non-Bt (almeno 30-40% della SAU) secondo degli schemi precisi, assicurando una certa distanza tra file di piante Bt in modo da garantire la sopravvivenza alle popolazioni di insetti suscettibili alle tossine Bt, riducendo di molto la praticabilit\u00e0, oltre che la diffusione su larga scala, delle colture transgeniche senza che comportino danni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">Da questo elenco derivano alcune conseguenze molto gravi:<\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0<\/p>\n<ol style=\"text-align: left\">\n<li>perdita di biodiversit\u00e0 vegetale e animale;<\/li>\n<li style=\"text-align: left\">aumento della monocoltura vs la policoltura;semplificazione dell\u2019agroecosistema e in particolare la diminuzione dei benefici connessi con una corretta gestione delle infestanti che, se controllate, non diminuiscono le rese ma coprono il terreno contro l\u2019erosione e forniscono habitat e cibo per gli insetti utili;aumento dell\u2019agricoltura industrializzata su larga scala vs la piccola agricoltura di qualit\u00e0;<\/li>\n<li style=\"text-align: left\">impossibilita della coesistenza tra OGM e ogm-free e messa al bando dell\u2019agricoltura biologica, IGP, DOP, etc. ed aumento dei costi per quegli agricoltori o allevatori che vogliono tenere una filiera OGM free;<\/li>\n<li style=\"text-align: left\">uniformit\u00e0 produttiva e paesaggistica;<\/li>\n<li style=\"text-align: left\">riduzione della sicurezza alimentare, aggravata dal fatto che i semi ogm sono protetti da brevetti e patenti.La maggior parte delle innovazioni nelle biotecnologie agricole sono orientate al profitto piuttosto che ai bisogni. <\/li>\n<\/ol>\n<p><span style=\"line-height: 20px\"><br \/>\n <\/span><span style=\"line-height: 20px\">Quindi, pur non essendo contrari allo sviluppo di nuove tecnologie, \u00e8 necessario integrare i risultati tecnici con le problematiche socio-ecomiche per poter avere un quadro completo dell\u2019impatto agronomico dell\u2019innovazione biotecnologica, in questo caso rappresentata dalle colture OGM, e avere un approccio agroecosistemico per la valutazione di queste che consideri le differenze nel ruolo della biodiversit\u00e0 nei vari agroecosistemi, comprese le diverse interrelazioni ecologiche, culturali, genetiche ed economiche, oltre che i diversi sistemi di produzione sementiera, di conservazione delle sementi e di concessione dei diritti (es: diritto di propriet\u00e0 intellettuale).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"zemanta-pixie\" style=\"margin-top: 10px;height: 15px\"><a class=\"zemanta-pixie-a\" title=\"Enhanced by Zemanta\" href=\"http:\/\/www.zemanta.com\/\"><img decoding=\"async\" class=\"zemanta-pixie-img\" style=\"border: none;float: right\" src=\"http:\/\/img.zemanta.com\/zemified_e.png?x-id=0cc04ada-1067-4fb9-9c0c-afd67596bb26\" alt=\"Enhanced by Zemanta\" \/><\/a><span class=\"zem-script more-related pretty-attribution\"><\/p>\n<p><\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paola Migliorini Universit\u00e0 degli Studi di Scienze Gastronomiche, Pollenzo I rischi ecologici pi\u00f9 gravi provocati dall&#8217;uso commerciale su vasta scala delle colture transgeniche, avendo queste il potere di riprodurre combinazioni di geni non presenti in natura, sono: la diffusione delle colture transgeniche minaccia la diversit\u00e0 genetica delle colture attraverso la semplificazione dei sistemi colturali e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[122,24],"tags":[370,363],"class_list":["post-282","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-convegno-ogm","category-eventi","tag-ecologia","tag-ogm"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - 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