{"id":278,"date":"2010-09-03T12:17:35","date_gmt":"2010-09-03T10:17:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=278"},"modified":"2010-09-03T12:17:35","modified_gmt":"2010-09-03T10:17:35","slug":"economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/","title":{"rendered":"Economia agricola italiana e organismi transgenici"},"content":{"rendered":"<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: right\">\nClaudio Malagoli<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: right\">Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u2013 Pollenzo\/Bra<\/div>\n<div style=\"text-align: left\"><\/div>\n<div style=\"text-align: left\">Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l\u201980% dei consumatori si \u00e8 dichiarato contrario all\u2019acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: \u201cstiamo pagando gli agricoltori per non coltivare la terra, gran parte delle produzioni sono contingentate (quote di produzione su latte e su altri prodotti agricoli), distruggiamo parte delle produzioni in eccesso per mantenere un elevato prezzo di mercato e dovremmo applicare una tecnologia non sicura solo perch\u00e9 in grado di produrre a minori costi?\u201d.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">Per il settore agricolo nazionale coltivare OT significa mettersi in concorrenza con forme di agricoltura completamente diverse dalla nostra; agricolture che hanno grandi disponibilit\u00e0 di terreni, che non hanno limitazioni nell\u2019uso di concimi e di antiparassitari, che sfruttano il lavoro minorile, che non hanno tutele sindacali, ecc.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">Per la nostra agricoltura:<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">se \u00e8 vero che determineranno un abbassamento dei costi di produzione (cosa tutta da verificare fin tanto che ci sar\u00e0 separazione di filiera), \u00e8 altrettanto vero che favoriranno un abbassamento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli, impedendo cos\u00ec un aumento dei profitti e determinando una perdita di reddito reale per l\u2019agricoltore;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">il brevetto e lo sviluppo di sementi apomittiche causeranno la perdita di imprenditorialit\u00e0 per l\u2019agricoltore, che diventer\u00e0 un prestatore di manodopera per conto di chi detiene il brevetto, in quanto le produzioni saranno attuate sulla base di un \u201ccontratto di coltivazione\u201d (soccida);<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">faciliteranno l\u2019operazione di delocalizzazione delle coltivazioni, che saranno trasferite nei Paesi caratterizzati da un minor costo dei fattori produttivi;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">determineranno l\u2019abbandono dei territori marginali, che non saranno in grado di competere sulla base dei bassi costi di produzione;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">attraverso strategie di appropriazionismo e di sostituzionismo, determineranno una minor utilizzazione e, conseguentemente, un abbassamento del reddito spettante ai fattori produttivi solitamente apportati direttamente dall\u2019agricoltore (manodopera soprattutto);<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">aumenteranno la dipendenza del nostro Paese nei confronti delle forniture di sementi provenienti dall\u2019estero;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">determineranno una diminuzione del numero di occupati in agricoltura;<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">determineranno un danno di immagine per l\u2019agro-alimentare nazionale, da tutti conosciuto e copiato per le sue produzioni di eccellenza.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">Occorrer\u00e0 poi considerare che con questi OT la coesistenza \u00e8 impossibile, in quanto \u00a0il transgene \u00e8 inserito nel genoma nucleare e, pertanto, viene espresso in ogni parte della pianta (foglie, radici, polline, ecc.) ed origina inquinamento genetico. In questa situazione il settore produttivo (biologico o convenzionale) che non intende coltivare piante transgeniche, soprattutto nel caso di accordi contrattuali con gli utilizzatori del prodotto, dovr\u00e0 mettere a punto adeguate strategie di contenimento dell\u2019inquinamento genetico, che determiner\u00e0 una lievitazione dei costi agricoli. Prima di ipotizzare la coesistenza occorrer\u00e0 verificare il complesso degli effetti prodotti dall\u2019introduzione di OT sull\u2019intera filiera distributiva, che parte dall\u2019agricoltore ed arriva sino alla distribuzione al dettaglio. E\u2019 vero che gli agricoltori subiranno maggiori costi, ma \u00e8 altrettanto vero che anche i trasformatori subiranno maggiori costi e minori redditi (di approvvigionamento, di analisi, ecc.), ed \u00e8 altrettanto vero che anche i distributori di prodotti di eccellenza subiranno maggiori costi e minori redditi (il prezzo di vendita non potr\u00e0 andare oltre certi livelli rispetto al prodotto transgenico). Con ogni probabilit\u00e0, gli unici che guadagneranno da questa situazione di incertezza produttiva saranno i produttori di beni alimentari di scarsa qualit\u00e0, che vedranno aumentare le difficolt\u00e0 produttive di coloro che offrono prodotti di eccellenza (difficolt\u00e0 nel reperimento della materia prima, maggiori costi di approvvigionamento, maggiori costi di analisi, minori prezzi di vendita rispetto agli incrementi di costo, ecc.) e vedranno divenire maggiormente competitivi i prodotti da loro offerti (in termini relativi, se il prezzo dei prodotti di eccellenza aumenter\u00e0, il prezzo degli altri prodotti di minore qualit\u00e0, pur rimanendo costante, \u00e8 come se diminuisse).<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">A questo punto, in un\u2019ottica di globalizzazione dei mercati, si inseriscono considerazioni di opportunit\u00e0 per il nostro Paese. Per quale motivo l\u2019Italia dovrebbe aprire al transgenico se il consumatore non lo vuole? Non risponde ad alcuna logica economica la strategia di voler immettere sul mercato \u00a0un bene che l\u201980% degli acquirenti ha detto di non voler acquistare. Perch\u00e9 la nostra agricoltura dovrebbe abbandonare una strategia sicura, basata sulla qualit\u00e0, sulla tracciabilit\u00e0 e sulla sicurezza alimentare, per far posto ad una produzione omologante, sempre meno richiesta dal mercato? Potr\u00e0 competere il nostro Paese sul mercato globale sulla base dei bassi costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita o, pi\u00f9 realisticamente, potr\u00e0 competere sulla base di produzioni di eccellenza ad alto valore aggiunto? Perch\u00e9 mai, in un\u2019ottica di sviluppo sostenibile, dovremmo adattarci a coltivare prodotti \u201cnon ancora sicuri\u201d per la salute umana e per l\u2019ambiente, ben sapendo che questa strada \u00e8 senza via di uscita?<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">In conclusione, si pu\u00f2 affermare che le problematiche relative all&#8217;introduzione di coltivazioni transgeniche sono notevoli e di portata tale da non giustificare una decisione affrettata. Certamente la nostra agricoltura da sempre basata su presupposti di tipicit\u00e0 e di qualit\u00e0 non ha bisogno dell&#8217;attuale biotecnologia, che per essere considerata sostenibile dovrebbe avere possibilit\u00e0 applicative decisamente migliori.<\/div>\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"text-align: left\">Occorrer\u00e0 poi valutare attentamente se questi \u201cnuovi alimenti\u201d rispondono ad una reale esigenza del consumatore. Soprattutto nell&#8217;attuale momento in cui egli tende a privilegiare la tipicit\u00e0, la salubrit\u00e0 e, pi\u00f9 in generale, la naturalezza dei prodotti alimentari (il forte aumento del consumo di produzioni biologiche ne \u00e8 una conferma), si pu\u00f2 affermare che il loro sviluppo \u00e8 sicuramente in controtendenza. Una controtendenza che andr\u00e0 valutata attentamente, al fine di non impiegare risorse economiche e capacit\u00e0 umane nello sviluppo di produzioni delle quali, forse, non abbiamo una reale necessit\u00e0.<\/div>\n<p style=\"text-align: left\">Claudio Malagoli\u00a0Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u2013 Pollenzo\/Bra<\/p>\n<p>Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l\u201980% dei consumatori si \u00e8 dichiarato contrario all\u2019acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: \u201cstiamo pagando gli agricoltori per non coltivare la terra, gran parte delle produzioni sono contingentate (quote di produzione su latte e su altri prodotti agricoli), distruggiamo parte delle produzioni in eccesso per mantenere un elevato prezzo di mercato e dovremmo applicare una tecnologia non sicura solo perch\u00e9 in grado di produrre a minori costi?\u201d.\u00a0Per il settore agricolo nazionale coltivare OT significa mettersi in concorrenza con forme di agricoltura completamente diverse dalla nostra; agricolture che hanno grandi disponibilit\u00e0 di terreni, che non hanno limitazioni nell\u2019uso di concimi e di antiparassitari, che sfruttano il lavoro minorile, che non hanno tutele sindacali, ecc.Per la nostra agricoltura:se \u00e8 vero che determineranno un abbassamento dei costi di produzione (cosa tutta da verificare fin tanto che ci sar\u00e0 separazione di filiera), \u00e8 altrettanto vero che favoriranno un abbassamento dei prezzi di mercato dei prodotti agricoli, impedendo cos\u00ec un aumento dei profitti e determinando una perdita di reddito reale per l\u2019agricoltore;il brevetto e lo sviluppo di sementi apomittiche causeranno la perdita di imprenditorialit\u00e0 per l\u2019agricoltore, che diventer\u00e0 un prestatore di manodopera per conto di chi detiene il brevetto, in quanto le produzioni saranno attuate sulla base di un \u201ccontratto di coltivazione\u201d (soccida);faciliteranno l\u2019operazione di delocalizzazione delle coltivazioni, che saranno trasferite nei Paesi caratterizzati da un minor costo dei fattori produttivi;determineranno l\u2019abbandono dei territori marginali, che non saranno in grado di competere sulla base dei bassi costi di produzione;attraverso strategie di appropriazionismo e di sostituzionismo, determineranno una minor utilizzazione e, conseguentemente, un abbassamento del reddito spettante ai fattori produttivi solitamente apportati direttamente dall\u2019agricoltore (manodopera soprattutto);aumenteranno la dipendenza del nostro Paese nei confronti delle forniture di sementi provenienti dall\u2019estero;determineranno una diminuzione del numero di occupati in agricoltura;determineranno un danno di immagine per l\u2019agro-alimentare nazionale, da tutti conosciuto e copiato per le sue produzioni di eccellenza.Occorrer\u00e0 poi considerare che con questi OT la coesistenza \u00e8 impossibile, in quanto \u00a0il transgene \u00e8 inserito nel genoma nucleare e, pertanto, viene espresso in ogni parte della pianta (foglie, radici, polline, ecc.) ed origina inquinamento genetico. In questa situazione il settore produttivo (biologico o convenzionale) che non intende coltivare piante transgeniche, soprattutto nel caso di accordi contrattuali con gli utilizzatori del prodotto, dovr\u00e0 mettere a punto adeguate strategie di contenimento dell\u2019inquinamento genetico, che determiner\u00e0 una lievitazione dei costi agricoli. Prima di ipotizzare la coesistenza occorrer\u00e0 verificare il complesso degli effetti prodotti dall\u2019introduzione di OT sull\u2019intera filiera distributiva, che parte dall\u2019agricoltore ed arriva sino alla distribuzione al dettaglio. E\u2019 vero che gli agricoltori subiranno maggiori costi, ma \u00e8 altrettanto vero che anche i trasformatori subiranno maggiori costi e minori redditi (di approvvigionamento, di analisi, ecc.), ed \u00e8 altrettanto vero che anche i distributori di prodotti di eccellenza subiranno maggiori costi e minori redditi (il prezzo di vendita non potr\u00e0 andare oltre certi livelli rispetto al prodotto transgenico). Con ogni probabilit\u00e0, gli unici che guadagneranno da questa situazione di incertezza produttiva saranno i produttori di beni alimentari di scarsa qualit\u00e0, che vedranno aumentare le difficolt\u00e0 produttive di coloro che offrono prodotti di eccellenza (difficolt\u00e0 nel reperimento della materia prima, maggiori costi di approvvigionamento, maggiori costi di analisi, minori prezzi di vendita rispetto agli incrementi di costo, ecc.) e vedranno divenire maggiormente competitivi i prodotti da loro offerti (in termini relativi, se il prezzo dei prodotti di eccellenza aumenter\u00e0, il prezzo degli altri prodotti di minore qualit\u00e0, pur rimanendo costante, \u00e8 come se diminuisse). \u00a0 \u00a0A questo punto, in un\u2019ottica di globalizzazione dei mercati, si inseriscono considerazioni di opportunit\u00e0 per il nostro Paese. Per quale motivo l\u2019Italia dovrebbe aprire al transgenico se il consumatore non lo vuole? Non risponde ad alcuna logica economica la strategia di voler immettere sul mercato \u00a0un bene che l\u201980% degli acquirenti ha detto di non voler acquistare. Perch\u00e9 la nostra agricoltura dovrebbe abbandonare una strategia sicura, basata sulla qualit\u00e0, sulla tracciabilit\u00e0 e sulla sicurezza alimentare, per far posto ad una produzione omologante, sempre meno richiesta dal mercato? Potr\u00e0 competere il nostro Paese sul mercato globale sulla base dei bassi costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita o, pi\u00f9 realisticamente, potr\u00e0 competere sulla base di produzioni di eccellenza ad alto valore aggiunto? Perch\u00e9 mai, in un\u2019ottica di sviluppo sostenibile, dovremmo adattarci a coltivare prodotti \u201cnon ancora sicuri\u201d per la salute umana e per l\u2019ambiente, ben sapendo che questa strada \u00e8 senza via di uscita?In conclusione, si pu\u00f2 affermare che le problematiche relative all&#8217;introduzione di coltivazioni transgeniche sono notevoli e di portata tale da non giustificare una decisione affrettata. Certamente la nostra agricoltura da sempre basata su presupposti di tipicit\u00e0 e di qualit\u00e0 non ha bisogno dell&#8217;attuale biotecnologia, che per essere considerata sostenibile dovrebbe avere possibilit\u00e0 applicative decisamente migliori.\u00a0Occorrer\u00e0 poi valutare attentamente se questi \u201cnuovi alimenti\u201d rispondono ad una reale esigenza del consumatore. Soprattutto nell&#8217;attuale momento in cui egli tende a privilegiare la tipicit\u00e0, la salubrit\u00e0 e, pi\u00f9 in generale, la naturalezza dei prodotti alimentari (il forte aumento del consumo di produzioni biologiche ne \u00e8 una conferma), si pu\u00f2 affermare che il loro sviluppo \u00e8 sicuramente in controtendenza. Una controtendenza che andr\u00e0 valutata attentamente, al fine di non impiegare risorse economiche e capacit\u00e0 umane nello sviluppo di produzioni delle quali, forse, non abbiamo una reale necessit\u00e0.<\/p>\n<p><br class=\"spacer_\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Claudio Malagoli Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u2013 Pollenzo\/Bra Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l\u201980% dei consumatori si \u00e8 dichiarato contrario all\u2019acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: \u201cstiamo pagando gli agricoltori [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","footnotes":""},"categories":[122],"tags":[365,363,364],"class_list":["post-278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-convegno-ogm","tag-economia","tag-ogm","tag-transgenico"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.9 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Claudio Malagoli Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u2013 Pollenzo\/Bra Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l\u201980% dei consumatori si \u00e8 dichiarato contrario all\u2019acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: \u201cstiamo pagando gli agricoltori [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Associazione per l&#039;Agricoltura Biodinamica\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2010-09-03T10:17:35+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Marco Serventi\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@AssBiodinamica\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@AssBiodinamica\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Marco Serventi\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Marco Serventi\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0\"},\"headline\":\"Economia agricola italiana e organismi transgenici\",\"datePublished\":\"2010-09-03T10:17:35+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/\"},\"wordCount\":1858,\"commentCount\":0,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\"},\"keywords\":[\"economia\",\"ogm\",\"transgenico\"],\"articleSection\":[\"Convegno OGM\"],\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"CommentAction\",\"name\":\"Comment\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/#respond\"]}]},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/\",\"name\":\"Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2010-09-03T10:17:35+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Economia agricola italiana e organismi transgenici\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\",\"name\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\"},\"alternateName\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#organization\",\"name\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"alternateName\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/11\\\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg\",\"width\":800,\"height\":290,\"caption\":\"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/associazioneagricolturabiodinamica\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/AssBiodinamica\",\"https:\\\/\\\/t.me\\\/assobiodinamica\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0\",\"name\":\"Marco Serventi\",\"url\":\"https:\\\/\\\/demo.idra.it\\\/biodin\\\/author\\\/marco-serventi\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","robots":{"index":"noindex","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","og_description":"Claudio Malagoli Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche \u2013 Pollenzo\/Bra Da un punto di vista socio-economico occorre prima di tutto evidenziare che specifiche indagini hanno rilevato che l\u201980% dei consumatori si \u00e8 dichiarato contrario all\u2019acquisto di Organismi Transgenici (OT), anche in relazione al fatto che ci si trova di fronte ad una contraddizione: \u201cstiamo pagando gli agricoltori [&hellip;]","og_url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/","og_site_name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica","article_published_time":"2010-09-03T10:17:35+00:00","author":"Marco Serventi","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@AssBiodinamica","twitter_site":"@AssBiodinamica","twitter_misc":{"Scritto da":"Marco Serventi","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/"},"author":{"name":"Marco Serventi","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/person\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0"},"headline":"Economia agricola italiana e organismi transgenici","datePublished":"2010-09-03T10:17:35+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/"},"wordCount":1858,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization"},"keywords":["economia","ogm","transgenico"],"articleSection":["Convegno OGM"],"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"CommentAction","name":"Comment","target":["https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/#respond"]}]},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/","name":"Economia agricola italiana e organismi transgenici - Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","isPartOf":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#website"},"datePublished":"2010-09-03T10:17:35+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/economia-agricola-italiana-e-organismi-transgenici\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Economia agricola italiana e organismi transgenici"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#website","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/","name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization"},"alternateName":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#organization","name":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","alternateName":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg","contentUrl":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/cropped-ASSO_BIODINAMICA_POSITIVO_ORIZZONTALEDemeter-e1763564971141.jpg","width":800,"height":290,"caption":"Associazione per l'Agricoltura Biodinamica"},"image":{"@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/associazioneagricolturabiodinamica","https:\/\/x.com\/AssBiodinamica","https:\/\/t.me\/assobiodinamica"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/#\/schema\/person\/39225d4d8ff9c681a2eb41764f3197d0","name":"Marco Serventi","url":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/author\/marco-serventi\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}