{"id":15559,"date":"2021-04-22T18:39:19","date_gmt":"2021-04-22T16:39:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=15559"},"modified":"2021-04-22T18:39:19","modified_gmt":"2021-04-22T16:39:19","slug":"resoconto-secondo-seminario-sulla-zootecnia-biodinamica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/resoconto-secondo-seminario-sulla-zootecnia-biodinamica\/","title":{"rendered":"Resoconto secondo seminario sulla zootecnia biodinamica"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"\/wp-content\/uploads\/Locandina-Zootecnia-2.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/Locandina-Zootecnia-2.jpg\" alt=\"\" class=\"alignnone wp-image-15560 size-full\" width=\"600\" height=\"353\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Proseguono i seminari monografici del Corso di base di agricoltura biodinamica promosso dall\u2019Associazione biodinamica in collaborazione con Agricolturabio.info nell\u2019ambito del progetto Valbioagri. Il corso si rivolge agli agricoltori della Toscana e, gratuitamente, a tutti gli associati dell\u2019Associazione per l\u2019agricoltura biodinamica. Il 13 marzo si \u00e8 tenuto il secondo seminario dedicato alla zootecnia di cui diamo un sintetico resoconto. Tutti i soci interessati a vedere l\u2019intero seminario possono farlo richiedendo le credenziali all\u2019indirizzo: info@biodinamica.org<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">D\u00e0 il via ai lavori <b>Valentina Carl\u00e0 Campa<\/b>, consigliere dell\u2019Associazione Biodinamica che spiega la decisione di effettuare due seminari sulla zootecnia per poter parlare da una parte dell\u2019introduzione della zootecnia per la chiusura del ciclo aziendale e, dall\u2019altra, della zootecnia a livello produttivo. Dopo aver illustrato il programma del seminario ricorda l\u2019imprenditore agricolo <b>Adriano\u00a0Borgioli<\/b>, allevatore del Mugello impegnato in numerosi campi, recentemente scomparso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Inizia <b>Carlo Triarico<\/b>, presidente dell\u2019Associazione biodinamica che spiega l\u2019importanza della presenza degli animali nelle aziende biodinamiche e l\u2019attuale drammatica separazione degli animali dalle aziende agricole che, non disponendo pi\u00f9 di concime animale per i loro campi, devono ricorrere alla concimazione con input esterni, anche chimici. In realt\u00e0 ci sono tantissimi animali, chiusi nei capannoni, che mangiano cibo prodotto in zone anche molto lontane e le loro deiezioni, invece di essere una risorsa per gli agricoltori, diventano un grave problema per l\u2019impatto sull\u2019ambiente. Triarico spiega come l\u2019assenza di animali nelle aziende agricole porti a un dissesto gestionale. Espone l\u2019importanza dei ruminanti, la loro morfologia e il loro rapporto con il suolo, la genesi del compostaggio, il passaggio dal nomadismo alla stanzialit\u00e0 con la nascita dell\u2019agricoltura grazie alla scoperta della capacit\u00e0 dei ruminanti di rendere fertile un terreno. Separando oggi le attivit\u00e0 di allevamento da quelle di coltivazione c\u2019\u00e8 un ritorno alla preistoria, quando non esisteva ancora l\u2019agricoltura propriamente detta, che le comprende entrambe. Secondo Triarico l\u2019errore risiede nell\u2019interpretazione meccanicistica della realt\u00e0, un approccio molto riduttivo che non pu\u00f2 rappresentare la complessit\u00e0 del vivente. L\u2019azienda agricola \u201cmacchina\u201d \u00e8 l\u2019azienda prevalente oggi. Ma l\u2019azienda agricola \u00e8 una struttura, che si adatta e si modifica, ma \u00e8 anche un sistema con delle funzioni vitali, come quella riproduttiva o quella nutritiva. Di ecosistemi parla la cultura ecologista. I biodinamici fanno un passo in avanti perch\u00e9 Steiner parla di organismo agricolo, dotato di arti e organi, piante e animali, ognuno con una funzione specifica. Triarico spiega come la vacca sia, in particolare, continuamente intenta nel metabolismo attraverso il quale produce il prezioso letame, oltre ad essere un selettore molto saggio della vita vegetale in azienda. Conclude con un interessante confronto tra le vacche, sacre per i popoli del sud, e i cervi, sacri per i popoli del nord e illustrando l\u2019impegno da parte dei biodinamici per reintrodurre gli animali nelle aziende agricole con un approccio di chiusura dei cicli aziendali. L\u2019agricoltura \u00e8 una umanizzazione della natura e gli animali hanno un ruolo fondamentale perch\u00e9 anche loro fanno parte del processo evolutivo che accompagna l\u2019essere umano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Passa la parola ad<b> Andrea Martini<\/b>, professore Universit\u00e0 di Firenze. Inizia il suo intervento intitolato \u201cpunti di forza e di debolezza dell\u2019allevamento zootecnico nelle aziende biodinamiche\u201d raccontando la genesi della scienza del benessere degli animali con la pubblicazione nel 1964 del libro Animal Machines di Ruth Harrison e la formalizzazione delle 5 libert\u00e0 degli animali. Per il professore i punti di forza degli allevamenti biodinamici sono: l\u2019attrattiva del marchio storico, il marchio Demeter, i prodotti di grande qualit\u00e0, sani e buoni, la grande attenzione alla fertilit\u00e0 del suolo che deve prevedere la presenza degli animali e l\u2019obbligo di una quota minima di animali in azienda (0.2 UBA\/Ha). I punti di debolezza riguardano i pochi riferimenti al benessere animale nei disciplinari Demeter, le deroghe sulla presenza di animali nelle aziende, i costi pi\u00f9 alti dei prodotti e il basso numero di allevamenti biodinamici. Conclude proponendo, per valorizzare gli allevamenti con un maggiore benessere animale, un sistema di premialit\u00e0 con standard bio high welfare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">In seguito dell\u2019intervento di Andrea Martini si apre un interessante dibattito sul benessere animale in biodinamica con interventi di Triarico, Federici, Serventi e Menestrina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Interviene poi <b>Marcello Volanti<\/b>, veterinario, sul ruolo della presenza animale nell\u2019azienda agricola biodinamica. Un tema molto vivo da quando Demeter ha inserito l\u2019obbligo degli animali in azienda. Volanti introduce vari temi: dal concetto di evoluzione di Steiner alla triarticolazione sociale, dai sacrifici animali all\u2019abigeato, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il rapporto uomo\/animale si sviluppa in una sfera prevalentemente economica. Volanti illustra la differenza tra le produzioni animali intensive, dove gli animali sono sfruttati per trarne un beneficio, e gli allevamenti, dove c\u2019\u00e8 un rapporto di reciprocit\u00e0 tra uomo e animale e nei quali l\u2019animale viene tenuto agganciato al contesto naturale. L\u2019urlo di dolore dell\u2019umanit\u00e0 per come vengono trattati gli animali nei contesti di produzione intensivi porta a movimenti come quello vegetariano e vegano che per\u00f2 tendono ad allontanare l\u2019uomo dagli animali. Ma la vicinanza tra l\u2019uomo e alcuni animali addomesticati deve essere tenuta viva. L\u2019animale \u00e8 un essere senziente e il compito dell\u2019uomo \u00e8 quello di permettere che l\u2019animale viva le giuste sensazioni, nel presente, in maniera serena, come \u00e8 nella sua natura. Le 5 libert\u00e0 sono condizioni minime, si pone poca attenzione ad un\u2019altra libert\u00e0 quella dell\u2019etologia di specie. Quando si alleva un animale \u00e8 necessario conoscere profondamente la sua etologia per inserirlo nel modo pi\u00f9 opportuno all\u2019interno di una azienda agricola. Per esempio un mammifero deve poter allattare perch\u00e8 \u201cse l\u2019animale soffre diventa sofferenza e ci\u00f2 che produce \u00e8 sofferenza\u201d. Il pascolo per i monogastrici, come le galline, \u00e8 fondamentale perch\u00e9 cos\u00ec possono alimentarsi con le sostanze che l\u2019uomo non gli somministra, come le proteine di origine animale. Creare il giusto equilibrio \u00e8 quello che cerca di fare l\u2019agricoltura biodinamica. La specializzazione dell\u2019agricoltura rischia di allontanare la natura dal suo equilibrio e porta alle patologie. L\u2019animale pu\u00f2 quindi portare equilibrio nelle aziende agricole dove c\u2019\u00e8 una specializzazione monocolturale, non solo grazie al suo letame. E conclude con un breve cenno sulla macellazione e sulla necessit\u00e0 di accompagnare dignitosamente gli animali verso il loro sacrificio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Prende la parola <b>Francesca Pisseri<\/b>, veterinaria, che interviene sul ruolo del pascolamento e la gestione del pascolo nell\u2019azienda agricola biodinamica. Pisseri nel suo lavoro sperimenta dei sistemi di pascolo per trovare delle soluzioni che consentano di avere un elevato benessere animale, un elevata qualit\u00e0 delle produzioni e un buon reddito. Nel suo libro \u201cCon-vivere. L\u2019allevamento del futuro\u201d racconta un allevamento diverso, basato su un approccio olistico e inclusivo che mette al centro il rapporto tra persona, animale e ambiente. La stretta relazione tra uomo e animali domestici si basa su coevoluzione e mutualismo. Il dovere dell\u2019uomo \u00e8 di prendersi cura degli animali e un allevamento rispettoso deve essere impostato secondo le esigenze degli animali. Presenta poi gli indicatori per un monitoraggio sistemico del benessere animale scaricabili dal sito <a href=\"http:\/\/www.progettoinversion.it\" style=\"color: #000000\">www.progettoinversion.it<\/a> . Pisseri spiega che l\u2019animale erbivoro pu\u00f2 esprimere la sua autentica natura solo se allevato al pascolo ed \u00e8 un sostegno alla fertilit\u00e0 del suolo. Il pascolo crea un sistema in equilibrio tra animale e prateria, collega gli animali al territorio e porta alla coltivazione di foraggere nelle rotazioni agrarie e a costi pi\u00f9 contenuti nella alimentazione animale. Le praterie permanenti sono ecosistemi poco lavorati dall\u2019uomo in cui \u00e8 possibile trovare delle foraggere naturali, spontanee. Nell\u2019allevamento al pascolo si ricorre meno all\u2019utilizzo di antibiotici perch\u00e9 quando il rumine funziona bene si crea un equilibrio immunitario e i bovini reagiscono meglio alle malattie virali e batteriche. Pisseri illustra l\u2019importanza di un pascolo gestito bene rispetto ad uno non gestito che pu\u00f2 portare a perdita di biodiversit\u00e0, compattamento del terreno e ripercussioni nel benessere degli animali. Espone gli obiettivi sanitari, zootecnici e ambientali della gestione dei pascoli e spiega come costruire il Piano di pascolamento. Quest\u2019ultimo serve per identificare il corretto carico di bestiame per ettaro, la corretta turnazione e le pratiche agronomiche volte al miglioramento quali-quantitativo del cotico erboso (trasemine, trinciature\/sfalci, strigliature, concimazione e spietramento). Il pascolo ideale che l\u2019allevatore biodinamico deve favorire \u00e8 composto di erba giovane con elevata fibra digeribile ed elevate proteine, vitamine e sali minerali e dovrebbe essere composto da almeno 40 essenze diverse. Conclude illustrando i benefici del pascolo turnato, le esigenze tecniche dell\u2019allevamento al pascolo, le modalit\u00e0 per calcolare il carico animale sulle aree di pascolo e i vantaggi dell\u2019agroforestry.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Interviene poi <b>Sabrina Menestrina<\/b>, veterinaria, con un intervento dal titolo \u201cMedicina Veterinaria, un ponte tra la salute dell\u2019uomo e della terra\u201d. Esordisce raccontando come Ita Wegman, co-fondatrice della\u00a0medicina antroposofica\u00a0con\u00a0Rudolf Steiner, avesse considerato l\u2019alimentazione sana come un fondamento di una medicina ampliata in senso scientifico-spirituale. \u201cAttraverso l\u2019alimentazione si mettono in moto processi di guarigione, si realizza una vera pedagogia mondiale, una sana civilizzazione e una sana cultura\u201d scriveva Wegman nel 1934. Menestrina spiega l\u2019importanza di un approccio globale, in cui medici, veterinari, ambientalisti, economisti, ecc. lavorino insieme e illustra la visione olistica One Health, un modello sanitario basato sull&#8217;integrazione di discipline diverse, un approccio antico e al contempo attuale che si basa sul riconoscimento che la salute umana, la salute animale e la salute dell&#8217;ecosistema siano legate indissolubilmente. Menestrina racconta che il Parlamento europeo ha recentemente approvato il programma EU4Eealth che ha, tra le priorit\u00e0, l&#8217;antibiotico-resistenza (AMR, Antimicrobial resistance) tema molto importante per il lavoro dei veterinari. Nell&#8217;adozione della nuova strategia Europea 2021\/2025 contro l\u2019antimicrobico-resistenza il Comitato Veterinario per i Medici Veterinari ha recepito numerose osservazioni di principio formulate dalla Federazione dei Veterinari Europei. La nuova strategia pubblicata in via definitiva il 2 febbraio 2021 ha recepito le sollecitazioni della Federazione Veterinari Europei ad inserire il principio del benessere animale, a prevedere un raccordo con gli obiettivi di riduzione previsti dalla strategia Farm to Fork e ad ammettere l&#8217;uso prudente dei medicinali antimicrobici. Menestrina nel suo intervento illustra come l\u2019omeopatia veterinaria sia una valida alternativa. Focalizza poi l\u2019attenzione sull\u2019importanza di introdurre gli animali nelle aziende agricole e sulle terribili condizioni in cui sono spesso tenuti e sfruttati negli allevamenti industriali. Parla del ruolo del medico veterinario, del benessere animale negli allevamenti biodinamici, della paura degli animali che finisce nel cibo che noi mangiamo, della mancanza di gratitudine dell\u2019uomo per il sacrificio degli animali. Ma la vita e la morte degli animali pu\u00f2 e deve essere dignitosa. Conclude spiegando le procedure amministrative per aprire un allevamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Penultimo intervento di <b>Anna Federici<\/b> <b>dell\u2019Azienda agricola biodinamica Boccea<\/b> di Roma che produce multicereali, foraggio per gli animali, ortaggi, ulivi, pratica un allevamento avicolo sperimentale e l\u2019allevamento di bestiame, come produzione prevalente. Tre sono le mandrie presenti in azienda, vacche marchigiane, che pascolano in una valle, limousine e meticce, che invece pascolano sotto gli ulivi. Ci sono circa un centinaio di fattrici, sempre al pascolo insieme al toro, che permette la nascita continua di vitelli. Se in un primo momento l\u2019idea era di smettere di allevare le meticce, Federici spiega che a causa della loro resistenza e della loro ottima capacit\u00e0 di adattamento al pascolo ha deciso di mantenerle in azienda. Al pascolo sono dedicati circa 70 ettari di terreno. \u00c8 stato deciso di non castrare pi\u00f9 gli animali e i gruppi di maschi e di femmine vengono mandati al pascolo separatamente. Lo svezzamento avviene a 6 mesi, attraverso un processo di avvicinamento dei vitelli all\u2019uomo fatto in stalla attraverso il mangime che, comunque, viene dato in quantit\u00e0 molto ridotta per circa un mese. Poi i vitelli sono rimandati al pascolo. Verso i 14\/15 mesi per i maschi e 18 mesi per le femmine gli animali entrano in stalla per la fase di finissaggio che pu\u00f2 durare fino a 6 mesi per i maschi e fino a 3 per le femmine. Le stalle sono strutture aperte coibentate e gli animali sono alimentati con fieno e una piccola dose di mangime, per la maggior parte fatto in azienda. \u00c8 in atto un progetto di riduzione delle dimensioni dei pascoli per migliorare l\u2019erba evitando i danni di un eccessivo pascolamento e riuscendo a mandare a fieno gli appezzamenti di pascolo che non sono stati utilizzati. Importante la cura del pascolo: dopo ogni ciclo di pascolo viene passato uno strigliatore per spargere le fatte e le erbe non mangiate dagli animali vengono trinciate. Federici consiglia anche l\u2019utilizzo dell\u2019erpice a quaranta denti per sarchiare superficialmente i terreni troppo compattati e il falciacarica erba per portare l\u2019erba dell\u2019erbaio direttamente alle mandrie, quando necessario. Continua poi l\u2019esposizione con molti altri consigli pratici per la cura del pascolo, che include la preparazione del cumulo e l\u2019utilizzo dei preparati biodinamici, per l\u2019alimentazione e per la prevenzione e la cura degli animali nell\u2019azienda biodinamica. E conclude con una riflessione sulla redditivit\u00e0 dell\u2019azienda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Ultimo intervento di <b>Marco Serventi<\/b>, segretario dell\u2019Associazione biodinamica e ispettore Demeter, a cui sono affidate le conclusioni del seminario con l\u2019illustrazione dell\u2019Iter per la conversione alla biodinamica. L\u2019Iter di tutoraggio consente alle aziende che intendono entrare nel sistema di avere un supporto per la costruzione della cultura agricola biodinamica. Serventi contestualizza il fenomeno attuale dell\u2019accresciuta richiesta di adesioni al marchio Demeter come correlato al forte aumento di domanda di prodotti ortofrutticoli biodinamici da parte dei paesi del nord Europa. Le aziende biodinamiche devono per\u00f2 focalizzare la loro attenzione nel ripristino degli equilibri dei paesaggi agrari incompatibile con l\u2019iper-specializzazione della monocoltura. \u00c8 per questo che Demeter ha imposto l\u2019obbligo di 0,2 UBA\/ettaro all\u2019anno. Serventi spiega come introdurre gli animali in aziende specializzate ortofrutticole o vitivinicole. Le varie soluzioni devono tenere conto delle caratteristiche del territorio, come la disponibilit\u00e0 di spazi e la situazione di biodiversit\u00e0 generale, delle normative locali, che spesso rivelano ostilit\u00e0 alla presenza di animali e al compostaggio su terra del letame, delle situazione organizzativa, sociale ed economica dell&#8217;azienda, delle infrastrutture del territorio in cui l&#8217;azienda \u00e8 localizzata, della cultura, professionalit\u00e0 e capacit\u00e0 dell&#8217;azienda rispetto al rapporto con gli animali, del piano di sviluppo dell&#8217;organismo agricolo e, infine, della situazione generazionale e dello sviluppo dell&#8217;azienda nel medio termine. La ricerca di soluzioni dovr\u00e0 portare le aziende a tessere nel territorio relazioni con altre aziende agricole per costruire insieme un nuovo modello agricolo in un paesaggio in equilibrio. Serventi illustra anche la possibilit\u00e0, per la computazione degli UBA, di inserire greggi o mandrie di terzi che pascolano sui propri terreni, e spiega tutte le regole da seguire partendo dalla compilazione del Modello 4. Conclude dicendo che tutte le aziende agricole che ha visitato che hanno introdotto gli animali per adempiere al requisito Demeter hanno dichiarato di essere soddisfatte del percorso intrapreso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Chi \u00e8 interessato a visionare il seminario pu\u00f2 farlo richiedendo le credenziali all\u2019indirizzo: info@biodinamica.org<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Proseguono i seminari monografici del Corso di base di agricoltura biodinamica promosso dall\u2019Associazione biodinamica in collaborazione con Agricolturabio.info nell\u2019ambito del progetto Valbioagri. 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