{"id":13118,"date":"2019-04-19T15:19:05","date_gmt":"2019-04-19T15:19:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.biodinamica.org\/?p=13118"},"modified":"2019-04-19T15:19:05","modified_gmt":"2019-04-19T15:19:05","slug":"convegno-biodinamica-un-patrimonio-dellagricoltura-italiana-sintesi-degli-interventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.idra.it\/biodin\/convegno-biodinamica-un-patrimonio-dellagricoltura-italiana-sintesi-degli-interventi\/","title":{"rendered":"Convegno Biodinamica: un patrimonio dell\u2019agricoltura italiana &#8211; Sintesi degli interventi"},"content":{"rendered":"<p><b><span style=\"color: #000000\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/Bio...Dinamico-Roma.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/Bio...Dinamico-Roma-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"alignnone size-large wp-image-13140\" width=\"1024\" height=\"683\" \/><\/a>Riportiamo di seguito una sintesi degli interventi del Convegno \u201cBiodinamica: un patrimonio dell\u2019agricoltura italiana. Le origini, i principi, le certificazioni\u201d che si \u00e8 tenuto a Roma lo scorso 26 marzo 2019 nell\u2019ambito del Progetto BIO\u2026DINAMICO di Amico Bio, realizzato da Apab in collaborazione con Coldiretti.<\/span><\/b><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\">Introduzione di Carlo Triarico, Presidente dell\u2019Associazione per l\u2019agricoltura Biodinamica sulle fondamenta dell\u2019Agricoltura Biodinamica.<\/span><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/terraevita.edagricole.it\/biologico\/biodinamica-un-patrimonio-da-condividere\/\">Clicca qui per leggere l&#8217;intervento di Carlo Triarico pubblicato sul sito di Terra \u00e8 Vita (Edagricole)<\/a><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Franco Manzato, Sottosegretario di Stato, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Manzato ha ricordato come occorra la convivenza di tutte le metodologie. Ovviamente tutto ci\u00f2 che in qualche modo interviene chimicamente sul territorio \u00e8 assolutamente negativo, ma bisogna tener presente anche che se il sistema agroalimentare italiano \u00e8 al top nel mondo \u00e8 grazie al convenzionale. Ora cambia che il consumatore vuole qualit\u00e0, salubrit\u00e0, certificazioni, tracciabilit\u00e0. Vuole un prodotto assolutamente controllato, sano, sicuro per s\u00e9 e per la sua famiglia. \u00c8 il mercato che sta cambiando le regole. Chi ha fatto da parecchi decenni fino a questo a questo momento una grande battaglia per il cambiamento di metodologia di cura del territorio ha gi\u00e0 vinto la battaglia, perch\u00e9 oggi il consumatore vuole quello. Il contrasto tra convenzionale e biologico, \u00e8 una battaglia di retroguardia, perch\u00e9 la cultura del cittadino va verso quella direzione e detta le linee del mercato. Non \u00e8 un caso che la riconversione delle aziende vada in quella direzione, non \u00e8 un caso che il biologico cresca a doppia cifra. Oggi all&#8217;ordine del giorno \u00e8 il processo di certificazione dei prodotti, il fattore biologico sar\u00e0 determinante economicamente per la nostra economia, grazie ad una richiesta del consumatore sempre pi\u00f9 forte. Nel 2019 verr\u00e0 costruita la strategia dell&#8217;agricoltura per i prossimi 20 anni in virt\u00f9 di cosa chiede la gente, che non \u00e8 solo la certificazione del prodotto ma anche la certificazione del territorio e dell&#8217;ambiente, Il biologico e il biodinamico sono la punta pi\u00f9 avanzata della nostra produzione. L&#8217;imprenditore agricolo bio ha fatto una scelta ideale, ma ha anche una capacit\u00e0 di stare al mercato in maniera forte e questa \u00e8 la vera motivazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il Sottosegretario ha proseguito ricordando che anche il metodo biodinamico \u00e8 un metodo scientifico, \u00e8 un metodo di retro-ingegneria: leggi la natura, trovi le leggi che la regolano e le applichi in modo virtuoso. Il sistema Italia deve guardare all\u2019avanguardia, deve ambire ad essere il migliore in termini di produzione biologica e di produzione biodinamica, che sono le punte di diamante della nostra agricoltura. Il governo italiano ha cercato di inserire regole anche pi\u00f9 stringenti di quelle definite a livello europeo, ma non c\u2019\u00e8 riuscito, e quindi intende farlo a livello italiano, per essere i migliori in Europa anche in questo campo. Questa \u00e8 la strada da tracciare oggi, perch\u00e9 l&#8217;attenzione dei cittadini va verso le condizioni personali in termini di salute, in termini di ambiente, di amore per la natura e l\u2019intenzione \u00e8 di spingere in maniera molto forte e convinta in questa direzione. Domani saremo meglio e ancora pi\u00f9 forti grazie al biologico e biodinamico, una carta da giocare nella definizione della politica agricola europea.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Prof. Stefano Masini, Responsabile Area Ambiente e Territorio Coldiretti.<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">La certificazione \u00e8 uno degli elementi che nel tempo ha costruito la fiducia nel sistema del biologico e del biodinamico e, in generale, nel settore agroalimentare. La possibilit\u00e0 di realizzare controlli in alcuni segmenti, per esempio quelli dei prodotti a denominazione geografica e dei prodotti ottenuti con metodo biologico, hanno costruito delle regole tecniche in Europa. La conformit\u00e0 al metodo di produzione sulla base delle valutazioni e i regimi di certificazioni hanno portano una serie di vantaggi distribuiti lungo tutta la filiera. Per quanto riguarda gli agricoltori, la tutela della reputazione e la possibilit\u00e0 di ampliare le prospettive di mercato e di incrementare i margini di valore. Per quanto riguarda i consumatori la possibilit\u00e0 di ottenere delle informazioni affidabili. I regimi di certificazione, nella legislazione europea, costruiscono questo meccanismo di trasmissione di fiducia, attraverso il riscontro obiettivo del metodo realizzato da parte di un ente terzo che ne attesta la conformit\u00e0. A proposito della disciplina di riforma Masini si chiede come mai il legislatore alla camera si sia esonerato dall\u2019intervenire nella materia dei controlli, e in particolare nella revisione del ruolo degli organismi di certificazione. Il prof. Masini ha chiesto che il Senato torni su questo punto perch\u00e9 una riforma del sistema del biologico sar\u00e0 completa risolvendo il conflitto di interesse dato dal coinvolgimento negli organismi di certificazione degli operatori economici interessati. Diversa \u00e8 la questione della certificazione per l&#8217;agricoltura biodinamica perch\u00e9 l&#8217;agricoltura biodinamica rappresenta una variante del sistema biologico tanto \u00e8 vero che per essere certificati come operatori biodinamici bisogna avere la certificazione biologica, essere sottoposto ai controlli degli organismi di vigilanza, oltre al rispetto di standard privati che sono codificati da Demeter. Nel disciplinare Demeter ci sono delle regole tecniche agronomiche e ci sono dei valori, dei principi guida, che fanno dell&#8217;Agricoltura biodinamica qualcosa di diverso da tutto il resto. Ad esempio la conformit\u00e0 alle regole del lavoro: la biodinamica \u00e8 l&#8217;unico sistema di produzione che prevede tra i propri strumenti di controllo il rispetto della qualit\u00e0 delle prestazioni del lavoro. Questo punto di vista etico \u00e8 un elemento, per il consumatore, di garanzia di processo che va al di l\u00e0 della qualit\u00e0 del prodotto. Il disciplinare Demeter dice che \u201cnel caso si volessero utilizzare le norme direttive limitandosi solo ad un loro rispetto formale o cercando scappatoie per trarre vantaggi economici \u00e8 meglio seguire altri metodi\u201d. Secondo Masini questa regola \u00e8 decisiva per rappresentare il fatto che non c&#8217;\u00e8 solo una adesione tecnica ma c&#8217;\u00e8 soprattutto una adesione ideologica. Ogni singolo agricoltore biodinamico d\u00e0 valore alla sua azione economica consapevole del disegno e del significato di quello che sta facendo nella natura, che non \u00e8 estranea all&#8217;uomo che la lavora, ma che resta una sorgente di vita. Masini cita Giuseppe Capogrossi che nel suo libro \u201cIncertezza dell&#8217;individuo\u201d afferma che, quello del contadino, \u00e8 un lavoro consapevole, libera esplicazione di intuizioni, di invenzioni, di riflessioni nelle quali il lavoro \u00e8 un modo di vivere che trova in s\u00e9 la sua ragione. Inoltre cita il manifesto dell&#8217;Associazione italiana delle societ\u00e0 scientifiche agrarie che dice che \u201cdiverse sono le forme sostenibili di attivit\u00e0 che possono e devono convivere\u201d. Partendo da questo punto, cio\u00e8 sul fatto che l\u2019agricoltura sostenibile sia un\u2019agricoltura plurale, \u00e8 necessario tornare a porre al centro dell&#8217;economia non la merce che circola, ma il lavoro, la persona. Il metodo biodinamico \u00e8 quello che in questo sistema plurale valorizza di pi\u00f9 il lavoro della persona in una logica di natura che si pone in antitesi alla delocalizzazione produttiva, all&#8217;allungamento delle filiere, all\u2019agricoltura in cui il territorio diventa un mezzo di produzione. L&#8217;agricoltura biodinamica ci fa vedere i dettagli in termini di inclusione, in termini di agricoltura sociale, in termini di economia civile, che va oltre i confini del profitto. Un progetto di azienda come quello di Enrico Amico diventa un progetto di territorio in cui l&#8217;agricoltura guarda ai monumenti, all&#8217;arte e crea progetti di sviluppo locale. L&#8217;agricoltura biodinamica ha qualcosa in pi\u00f9 perch\u00e9 guarda il profondo della natura e dell&#8217;uomo. Termina il suo intervento ricordando che Papa Francesco nella Laudato si\u2019 dice \u201cl&#8217;educazione ambientale dovrebbe disporci a fare quel salto verso il mistero, da una etica ecologica da cui trae il suo senso pi\u00f9 profondo\u201d. Io credo che questo \u201cmistero\u201d sia l&#8217;elemento che \u00e8 stato oggetto di forte contestazione ma che in realt\u00e0 diventa l&#8217;elemento di grande qualificazione dell\u2019agricoltura biodinamica.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Enrico Amico, Azienda agricola Amico Bio, vice Presidente Associazione Demeter Italia<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Amico Bio \u00e8 un\u2019azienda biodinamica che \u00e8 stata costruita 25 anni fa e che da 15 anni viene condotta \u00a0con il metodo di agricoltura biodinamica. Tutta la produzione \u00e8 certificata Demeter e oltre il 95% di ci\u00f2 che viene prodotto in circa 200 ettari trova la via della esportazione e viene venduto sui principali mercati esteri. Enrico Amico rappresenta anche una associazione di 13 aziende biologiche e biodinamiche localizzate in prossimit\u00e0 di Capua poich\u00e9, nel tempo, l\u2019azienda Amico Bio \u00e8 stata un modello di riferimento sul territorio. L\u2019associazione aggrega circa 450 ettari di produzione e complessivamente sono impiegati circa 300 addetti. Questi numeri rappresentano un\u2019agricoltura in salute, un\u2019agricoltura che crea soddisfazione economica per gli imprenditori e per chi lavora per loro e quindi \u00e8 da considerare un agricoltura futuribile. Il metodo agricolo biologico, che in Italia \u00e8 entrato in una diatriba che sembra non trovare fine, invece nei Paesi del centro nord Europa \u00e8 un metodo che viene considerato, all\u2019interno del movimento della agroecologia, come il metodo di punta. In alcuni paesi come la Svizzera e la Germania, dove Amico Bio \u00e8 un esportatore diretto, c\u2019\u00e8 una forte domanda di prodotti biodinamici a marca Demeter, una domanda che per la prima volta segue una crescita particolare perch\u00e8 viene dal basso, direttamente dal consumatore. Sono i consumatori che chiedono in maniera consapevole di acquistare prodotti biodinamici perch\u00e9 vi ritrovano non solo un prodotto con propriet\u00e0 organolettiche e gustative migliori, ma soprattutto perch\u00e9 vi ritrovano tutta una serie di valori che vogliono che siano portati avanti. \u00c8 per questo motivo che la pi\u00f9 grande azienda di distribuzione tedesca ha deciso, dall\u2019anno scorso, di aprire i propri scaffali alla produzione biodinamica. La domanda di prodotti biodinamici \u00e8 forte ma \u00e8 ancora troppo debole l&#8217;offerta e le problematiche sul biodinamico sono solo una questione circoscritta all\u2019Italia. Amico racconta che insieme ad altri imprenditori, all&#8217;inizio di quest&#8217; anno, \u00e8 stato costituito un consorzio nazionale di soli produttori biodinamici per l&#8217;esportazione, visto che il mercato di riferimento \u00e8 quello estero. Con questo consorzio sono aggregati circa 20.000.000 di euro di fatturato e l\u2019intento \u00e8 di posizionarsi come referenti nei confronti della grande distribuzione estera. Questi imprenditori agricoli vorrebbero che i loro prodotti fossero venduti e apprezzati anche nel mercato nazionale, e quindi per loro \u00e8 molto importante che il discorso intorno alla legge sul biologico venga affrontato anche come un atto di audacia. L&#8217;agricoltura \u00e8 oggi di fronte a un bivio: da un lato si pu\u00f2 continuare a perseguire un\u2019agricoltura come quella insegnata a scuola, che prometteva attraverso la rivoluzione verde risultati di reddito per gli agricoltori, cosa che per\u00f2 non \u00e8 avvenuta; dall\u2019altro lato invece c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di perseguire un nuovo modello, quello della agroecologia. La speranza \u00e8 che l\u2019approvazione della legge nazionale sul biologico vada in questa direzione e che venga portata a compimento nel pi\u00f9 breve tempo possibile, in modo che le aziende biodinamiche possano diventare un modello per tante altre aziende che in questo sistema produttivo possono trovare una risposta per il proprio reddito e per la propria sussistenza. L\u2019intervento di Enrico Amico termina con la proiezione di un video in cui viene illustrata la storia e la filosofia dell\u2019azienda Amico Bio.<a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/watch\/?v=1825655410879338\">Clicca qui per vedere il video<\/a><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Filippo Briguglio, prof. ordinario di Fondamenti del diritto Europeo e direttore Master in giurista e consulente della sicurezza alimentare Universit\u00e0 di Bologna<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il prof. Briguglio apre il suo intervento sottolineando il bisogno di formazione in questo settore che \u00e8 strategico per l\u2019economia, in particolare il bisogno di operatori giuridici competenti per avere una competenza verticale in una materia che \u00e8 interdisciplinare per sua natura e quanto sia importante che ci sia per un momento di confronto e di dialogo con le istituzioni in un momento cruciale come questo in cui si sta discutendo la legge sul biologico. A livello europeo gi\u00e0 dal lontano 1991 il regolamento per la produzione biologica esplicita il fatto che per produzioni biologiche nell&#8217;incorporazione nei terreni di materiale organico compostato possono essere utilizzate preparazioni biodinamiche e il regolamento Europeo del 2007 all&#8217;articolo 12 fa riferimento espresso al fatto che sia consentito l&#8217;uso di preparati biodinamici. In Europa questi preparati sono stati ammessi perch\u00e9 gli scienziati europei hanno influenzato il legislatore europeo. Briguglio ammette di fare fatica a comprendere le critiche alla biodinamica, per il fatto che a livello normativo le aziende biodinamiche che usano preparati biodinamici sono riconosciute da un regolamento Europeo. Quindi a livello italiano sarebbe un grosso errore fare un passo indietro. Il dossier del decreto attuativo all\u2019allegato numero 3 parla di modelli produzione agricola quali l&#8217;agricoltura biologica e biodinamica basati sulla sostenibilit\u00e0 dei processi produttivi e della naturale capacit\u00e0 di resilienza dei sistemi che privilegiano l\u2019applicazione di mezzi tecnici a ridotto impatto sull&#8217;ambiente. L\u2019agricoltura biodinamica garantisce un\u2019agricoltura sostenibile, produzione di qualit\u00e0 e a basso impatto ambientale. In agricoltura biologica l&#8217;impiego di mezzi di fertilizzazione deve essere subordinato all\u2019applicazione di tecniche agronomiche conservative e delle buone pratiche agricole. Gli indirizzi dettati dal pacchetto di misure della commissione del 2 dicembre 2015 (economia circolare) parla di prodotti biologici e della corretta applicazione del metodo biologico o biodinamico. Il nuovo regolamento Europeo che uscir\u00e0 nel 2021 all&#8217;articolo 3 troviamo la definizione di preparati biodinamici. Inoltre i consumatori di oggi vogliono un cibo sano, sicuro e autentico. Per quanto riguarda le certificazioni il professore sottolinea che il biodinamico \u00e8 in primo luogo biologico. Gli agricoltori biodinamici sono sottoposti a una serie di controlli, quello pubblico, dovuto per legge dal regolamento per l&#8217;agricoltura biologica, e il controllo che viene fatto per la certificazione Demeter, che prevede dei criteri pi\u00f9 restrittivi per la salvaguardia dell&#8217;ambiente e per conservare e incrementare la fertilit\u00e0 del terreno. Il Biodinamico \u00e8 dunque una versione virtuosa del biologico ed ha degli aspetti che al consumatore interessano in modo particolare. L\u2019Italia dovrebbe guardare all&#8217;Europa perch\u00e9 in questo settore \u00e8 in grado di esportare un prodotto virtuoso di qualit\u00e0. Briguglio continua affermando che esiste un fattore che all&#8217;utente finale, al consumatore interessa in modo particolare: che il prodotto acquistato sia veramente un prodotto biologico. Dagli studi di mercato emerge che l&#8217;utente finale vuole autenticit\u00e0, trasparenza e sicurezza. L&#8217;informazione deve arrivare all&#8217;utente finale, se un prodotto contiene anche una minima percentuale di OGM i consumatori lo devono sapere e i prodotti virtuosi, alla fine, finiscono sempre per prevalere. L\u2019innovazione, la tecnologia deve essere al servizio della sicurezza: le parole d&#8217;ordine sono robotica, intelligenza artificiale, Internet of things, big data e blockchain, tecnologie che oggi nel settore agrifood consentono all&#8217;utente finale di avere la possibilit\u00e0 di avere una filiera trasparente e tracciata. Queste tecnologie si adattano molto bene al metodo biodinamico permettendo al consumatore di avere informazioni su un prodotto, vedere tutta la sua filiera e poter cos\u00ec apprezzarne la sua qualit\u00e0. Si tratta di una vera rivoluzione culturale perch\u00e9 applicare nuove tecnologie a realt\u00e0 come le aziende che fanno agricoltura biodinamica che spesso sono piccole aziende, richiede che si faccia rete, richiede una grande collaborazione e l&#8217;appoggio delle istituzioni. Oggi si pensa che l&#8217;intelligenza artificiale e tutte queste nuove tecnologie porteranno via posti di lavoro a chi lavora in questo campo, ma sono proprio i nuovi agricoltori, i giovani che si affacciano alle produzioni biologiche e biodinamiche che hanno un approccio aperto verso le nuove tecnologie. Per questo \u00e8 necessario fare formazione perch\u00e9 gli agricoltori siano in grado di sfruttare queste nuove tecnologie facendo in modo che si sposino con la tradizione, con un ritorno alla natura, con la sostenibilit\u00e0 e con il benessere animale.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Maria Grazia Mammuccini, Federbio<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per la rappresentante di Federbio il Convegno \u00e8 un\u2019iniziativa particolarmente significativa per due motivi: il primo \u00e8 che l&#8217;associazione biodinamica \u00e8 una componente di sviluppo importante del biologico e c&#8217;\u00e8 un tentativo molto evidente di separare il mondo del Bio. In questo momento tenere insieme biologico e biodinamico \u00e8 fondamentale perch\u00e9 bisogna cogliere l&#8217;opportunit\u00e0 che viene data all&#8217;agricoltura italiana di usare la strategia del bio per allargare gli spazi e far crescere le aziende biologiche e biodinamiche in Italia, ma allo stesso tempo bisogna tenere insieme il sistema, farlo crescere mantenendo i valori fondamentali del bio e l&#8217;associazione per l\u2019agricoltura biodinamica, che una componente fondamentale di Federbio, rappresenta la punta pi\u00f9 avanzata del biologico. La legge sul Bio sta facendo il suo percorso e questa \u00e8 un&#8217;opportunit\u00e0 per tutta l&#8217;agricoltura italiana. Si assiste ad una fase di sviluppo durante la quale \u00e8 necessario lavorare per rafforzare il sistema, creando sistemi di filiera e sistemi territoriali, con investimenti in ricerca e innovazione. Federbio ha aperto un confronto anche con Coldiretti per lo sviluppo di filiere bio a livello nazionale per un Made in Italy che possa raggiungere nuovi traguardi. Il secondo motivo per il quale \u00e8 importante il Convegno \u00e8 per gli attacchi che ci sono nei confronti del Bio e, in particolare, del biodinamico. Mammuccini crede che l\u2019iniziativa dia forza a tutto il mondo del Bio e che sia strano richiedere una base scientifica ad una attivit\u00e0, come se solo una base scientifica sia un prerequisito affinch\u00e9 qualsiasi attivit\u00e0 umana ed economica si possa sviluppare. Questo \u00e8 il ribaltamento dell\u2019approccio scientifico perch\u00e9 le attivit\u00e0 umane economiche cos\u00ec come le dinamiche naturali, si sviluppano indipendentemente e la scienza deve approfondire e capire quali sono i nessi che producono i risultati per dare una spiegazione scientifica di quello che sta succedendo. Chiudere la porta agli approfondimenti del metodo agricolo bio che offre strumenti e produce risultati evidenti, come la qualit\u00e0 dei prodotti biodinamici, oggi sembra fuori dal senso della storia. Mammuccini conclude affermando che Federbio ritiene strategico il mantenimento del sistema ed ha sempre difeso in ogni momento l&#8217;Associazione biodinamica senza mai avere dubbi sul fatto che questa sia la strada giusta.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Vincenzo Vizioli, Aiab<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Gli attacchi che ha subito il biologico hanno due radici: la prima \u00e8 l&#8217;ignoranza, la mancanza di conoscenza di quanto possano essere innovative le azioni agronomiche che si praticano nel metodo biologico e nel metodo biodinamico. Entrambi sono uniti da due fondamenti rappresentati dalla parola biodiversit\u00e0: biodiversit\u00e0 del suolo e biodiversit\u00e0 del sopra-suolo. Questi sono gli elementi fondanti e i valori che Aiab promuove, ma che purtroppo rischiano di passare in secondo piano rispetto all\u2019ansia che c&#8217;\u00e8 di cogliere tutta l&#8217;opportunit\u00e0 che il mercato sta offrendo. Il secondo elemento \u00e8 il colpo di coda di un modello agricolo che ha mostrato tutti i suoi limiti: dall&#8217;impatto che ha lasciato nell&#8217;ambiente al problema della gestione del mercato puntando al prezzo basso. Il prezzo basso non esiste, perch\u00e9 la differenza tra il giusto prezzo e il prezzo basso qualcuno la paga sempre: la pagano i produttori di latte che si trovano a dover rovesciare i loro prodotti, la pagano i consumatori che si trovano a dover comprare cose che sono fatte male, la paga l&#8217;ambiente. C\u2019\u00e8 \u00a0bisogno di ricerca, di un piano semenziero nazionale per l&#8217;agricoltura biologica, di lavorare sulla biodiversit\u00e0 genetica del seme e non sulla ristrettezza genetica del seme in poche mani.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Francesco Sottile, Slow food Italia<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Francesco Sottile, che rappresenta il comitato esecutivo di Slow food Italia, afferma di aver accolto molto volentieri l&#8217;invito dell&#8217;Associazione biodinamica perch\u00e9 Slow food vuole assicurare la sua presenza in qualsiasi evento in cui si voglia sostenere tutto ci\u00f2 che in agricoltura \u00e8 sostenibilit\u00e0. Per Slow food l\u2019agricoltura biologica e biodinamica significano sostenibilit\u00e0. E c\u2019\u00e8 bisogno di sostenibilit\u00e0 per l\u2019ambiente, per l\u2019agricoltura, per i consumatori, ma anche per coloro che lavorano nelle campagne, per i contadini e per i lavoratori.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Nadia Scialabba, gi\u00e0 responsabile FAO per i programmi agroecologici<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Nadia Scialabba ricorda che quando hanno iniziato a lavorare sul biologico, 20 anni fa alla FAO, la ragione principale per la quale i governi avevano accettato che tale programma fosse portato avanti era una ragione di tipo economico, al di l\u00e0 di ogni scienza. E quando parlavano con gli agricoltori questi capivano molto bene cosa volesse dire fare biodinamica, perch\u00e9 da sempre avevano lavorato con i cicli della natura per la semina e per la raccolta, da sempre gli agricoltori avevano avuto a che fare con la luna per le loro semine. Da un po&#8217; di anni Nadia Scialabba si sta occupando dell&#8217;effetto dell&#8217;impatto del sistema alimentare sulla salute ed oggi esiste un&#8217;emergenza sulla salute e, anche se non \u00e8 stato studiato scientificamente, \u00e8 un dato di fatto che nutrirsi con prodotti biodinamici ha un effetto positivo sulla salute delle persone. L&#8217;universit\u00e0 di Pisa \u00e8 stata pioniera e ha messo a punto un approccio scientifico di cristallizzazione nel quale si vede che la vitalit\u00e0 dei prodotti biodinamici \u00e8 superiore. Quindi non dobbiamo pi\u00f9 parlare della scienza di Newton, della scienza della causa-effetto, adesso dobbiamo guardare alla scienza di Einstein, la scienza quantistica, dove possiamo praticare un approccio olistico che vuol dire guardare tutto il cosmo e l&#8217;impatto che ha l\u2019agricoltura sul sistema alimentare.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Onorevole Silvia Benedetti<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">L\u2019On. Benedetti afferma che in commissione agricoltura ha trovato tutte le forze politiche concordi a dare importanza sia all&#8217;agricoltura biologica che alla biodinamica, un po&#8217; per una questione chiaramente economica ma anche perch\u00e8 il sistema attuale ha bisogno di porsi l\u2019interrogativo su che cosa sia l&#8217;impatto delle attivit\u00e0 che facciamo e quindi \u00e8 stato ritenuto importante l&#8217;approccio che hanno l&#8217;agricoltura biologica e agricoltura biodinamica nel porsi all\u2019interno di un ecosistema. L\u2019On. Benedetti auspica che l\u2019agricoltura biodinamica abbia sempre pi\u00f9 importanza e che, anche chi \u00e8 legato ai vecchi sistemi, proponga delle eventuali alternative, delle proposte efficaci e concrete.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Onorevole Susanna Cenni <\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Il convegno assume un rilievo importante in una fase delicata come quella che stiamo attraversando, in particolare in riferimento alla formazione della legge sull&#8217;agricoltura biologica avvenuta alla Camera e di prossima approvazione al Senato e all&#8217;attacco che biologico e biodinamico da mesi stanno registrando il nostro paese. \u00c8 opportuno che si ribadisca nei giusti modi e con competenze di alto livello quanto oggi l&#8217;agricoltura biodinamica rappresenti nel nostro paese e quante potenzialit\u00e0 possa ancora esprimere.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000\"><b>Onorevole Virginia La Mura<\/b><\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000\">Per l\u2019On. La Mura l\u2019agricoltura biodinamica e quella biologica fanno parte della sua vita, in quanto consumatore, e racconta di aver percorso una lunga strada per capirne l\u2019importanza: non servono i dati economici ma i benefici dal punto di vista della salute devono essere testati personalmente. L\u2019On. La Mura in questo suo percorso \u00e8 partita dall&#8217;ecosistema. \u00c8 l\u2019ecosistema che guida l&#8217;ecologia, che tutela la natura e oggi in Commissione Ambiente e Territorio in Senato stanno discutendo la legge sul consumo di suolo e dei servizi ecosistemici legati al suolo. L\u2019On. sostiene che si debba dare valore, mantenere e tutelare il suolo integro non solo per l&#8217;agricoltura ma affinch\u00e9 ci sia un\u2019agricoltura armoniosa, non quella intensiva che dovr\u00e0 accelerare i tempi per poter essere pi\u00f9 sostenibile rispetto all&#8217;ecosistema. Secondo lei ancora oggi manca la consapevolezza di quanto i prodotti chimici siano pericolosi anche per gli stessi agricoltori, per i lavoratori del settore agricolo oltre che per i fruitori, gli utenti finali.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riportiamo di seguito una sintesi degli interventi del Convegno \u201cBiodinamica: un patrimonio dell\u2019agricoltura italiana. Le origini, i principi, le certificazioni\u201d che si \u00e8 tenuto a Roma lo scorso 26 marzo 2019 nell\u2019ambito del Progetto BIO\u2026DINAMICO di Amico Bio, realizzato da Apab in collaborazione con Coldiretti. 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